Caro Servalli, ex Sindaco mio: uno e… trino?

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Caro Servalli, dopo aver letto l’articolo pubblicato il 16 maggio a firma del Direttore di questo giornale clicca qui per leggere articolo, ho pensato che oramai in questa città non c’è più speranza che possa cambiare qualcosa.

Le cose da te dette e contraddette, non sempre in maniera ufficiale, spesso tramite portavoce o sui social-media, ormai non si contano più, e quando il Direttore Petrillo conclude che tu, ormai, non sai più quali pesci pigliare, penso che abbia ben fotografata la realtà della tua amministrazione.

Uno dei tuoi problemi, a mio avviso, è che spesso ti lasci andare a roboanti proclami di tenere la situazione sotto controllo, di tenere in pugno la coalizione di maggioranza, ma tali affermazioni, purtroppo, hanno radici nella sabbia, e puntualmente poi vengono smentite o da dichiarazioni successive, o dai dati di fatto, che sono gli unici elementi sui quali ci si può fondare.

Qualche giorno addietro, in un programma radiofonico nazionale, c’è stato un commento sul Movimento 5 Stelle, che sembra avere due o tre teste pensanti, quella di Conte, presidente in carica, quello che Grillo, in veste di garante, e quella di Di Maio il quale, benché all’ “estero”, continua ad essere presente nel Movimento, giurando fedeltà a Draghi, ma pure a Conte e a Grillo, insomma, con i piedi in tre scarpe.

Ho subito pensato a te, perché sembra che anche tu sia diventato uno e trino, nel senso che sei solo ma parli come se fossero tre o più persone, ognuna seduta su una sedia diversa, una quando sei in Giunta, un’altra quando sei in Consiglio, o un’altra ancora quando sei nel tuo studio di Sindaco.

Non mi voglio ulteriormente impelagare nei problemi solo accennati e non risolti, come quello dell’Ospedale, tanto per dirne uno, che poi si collega ai centri vaccinali, originariamente uno a Santa Lucia, diventati, dopo tante richieste e proteste, due con quello di San Francesco, ora ridotti a uno solo, quello di Santa Lucia; chiederti se ti sei reso conto del disagio dei cittadini è solo una domanda retorica; e non  dirmi che non dipende da te, perché tu, nella qualità di Sindaco, dovresti pretendere che il centro della città abbia un centro vaccinale, meglio se due o tre, ospitati nei tanti locali di proprietà comunale, o magari negli istituti scolastici.

Di questi esempi potrei farne tanti, ma ci sono cronisti che quotidianamente li evidenziano e non voglio sovrappormi ad essi.

Voglio invece focalizzare questo mio intervento sul principale problema che attualmente affligge della città, vale a dire il risanamento del bilancio comunale.

Per fare ciò le tue principali aspettative si basano sulla vendita dei “tesori” immobiliari comunali, e tu sai bene che è una strategia completamente infondata e dissennata, oltre che una specie di “libro dei sogni”:

  • infondata in quanto gli introiti per l’alienazione di tali beni sono solo ipotetici, io direi pure illusioni, perché non è certamente questo il momento adatto perché un imprenditore possa pensare di sborsare, ad esempio, circa 5 milioni di euro per acquistare l’immobile Cofima, oppure 1.200.000,00 euro per acquistare un’area edificatoria a piazza Lentini, che sembra uno scherzo;
  • dissennata perché, pure ipotizzando che il miracolo della vendita dei beni comunali si realizzi, non avresti risolto il problema di fondo, relativo alla spesa annuale che supera le entrate di circa 12/15 milioni, solo azzerando questo divario si potrà dire di aver avviato il risanamento dei conti.

Poi vi sono tante amenità che ruotano intorno agli immobili, una, ad esempio, riguarda l’attuale Biblioteca comunale, per la quale sembra che tu abbia dichiarato che non può fruire dei fondi del PNRR perché non sarebbe idonea ad ammettere i disabili; questa sembra un’altra grande sciocchezza perché l’attuale Biblioteca sembra uno dei pochi immobili comunali costruito senza barriere architettoniche, ha un ascensore che può portare le sedie dei disabili dal piano terra al primo piano, e sembra persino che fino a qualche anno fa il dipendente assegnato come custode fosse un disabile. E l’amenità si completa prevedendo il trasferimento della stessa nei locali dell’ex Mediateca che le barriere architettoniche non le ha mai abolite.

Cose davvero strampalate, come strampalata è l’ipotesi della vendita del locale dell’ex inceneritore, un manufatto di cemento che è adatto solo per essere demolito: chi fosse così pazzo da acquistarlo (tra l’altro non si capisce bene a quale prezzo) potrebbe solo demolirlo per poi costruirci non si sa cosa.

A proposito degli immobili da vendere è interessante scorrere l’elenco degli stessi indicati nella delibera della Giunta del 9.5.2022:

  1. 15 minialloggi, i prezzi oscillano da 53 a 78 mila euro, la maggior parte occupati.
  2. 21 appartamenti, prezzi da 41 a 450.mila euro, in maggioranza occupati.
  3. 11 depositi, in maggioranza liberi, prezzi da 15 a 62.mila euro.
  4. 1 deposito di 600 mq, libero, valutato 314.mila euro.
  5. 2 mini/garage, valutati 12.mila euro cadauno.
  6. 1 garage di 506.mq, libero, valore 138.mila euro.
  7. 2 fondi rustici in zona San Pietro, consistenza circa 7 ha, euro 260.mila ciascuno.
  8. 2 terreni, complessivamente mq 843, prezzo complessivo euro 85.mila.
  9. 6 immobili e terreni ex Ipab, quattro dei quali nel Comune di Nocera Superiore, valutati complessivamente 3.200.ooo,00 euro.

Altri immobili:

  1. Ex Cofima euro 4.783.ooo,oo;
  2. Diritti edificatori Piazza Lentini, da definire, euro 1.200.000,oo;
  3. Farmacia comunale euro 1.500.000,00;
  4. 2 grossi appartamenti in Via della Repubblica, complessivi mq 370, in vendita per 740.000,00 euro.
  5. 2 terranei, pure in via della Repubblica, complessivi mq 65, in totale euro 315.000,00.
  6. La Biblioteca comunale, alla quale non è stato ancora attribuito un valore, inserita in un elenco di 27 altri immobili, centrali e periferici, tutti ancora “da valorizzare”.

In questo modo i lettori sanno di cosa stiamo parlando.

C’è anche un’altra voce di presunte entrate che pure potrebbe essere considerato un altro capitolo del “libro dei sogni”, vale a dire la previsione di introiti derivanti da tasse e tributi non riscossi negli anni precedenti, i quali entrano ora nelle previsioni di crediti da incassare; ma di essi viene fatto solo cenno, senza alcuna quantificazione. A tal proposito c’è solo da dire che se per anni tali tributi non sono stati incassati, non è credibile che chi per anni non ha pagato ora corra a farlo.

In conclusione, a fronte di spese certe si ipotizzano introiti incerti: strano modo di risanare i conti, non credi?

Inoltre, c’è un fantasma malefico che incombe sul piano di rientro mediante un mutuo pluriennale che si andrebbe a stipulare.

Il fantasma è costituito proprio dalla presunzione di vendita degli immobili, per i quali viene valutato un introito di circa 18.milioni di euro: ma se tali introiti non si verificheranno, saremo punto e a capo, per i mancati realizzi si dovrebbe fare un nuovo mutuo, e così potremo andare avanti all’infinito, senza però aver risolto il problema di fondo che, ripeto, è il bilanciamento tra introiti e spese annuali.

Un’ultima cosa voglio dirti: oramai non puoi più pensare e agire come hai fatto nei primi cinque anni della tua amministrazione, quando sei vissuto di rendita sulle incompiute precedenti, per le quali ti sei trovato nella favorevole situazione di poterle portare a compimento, o di sistemare i guai lasciati dalla precedente amministrazione; eri inoltre facilitato da una opposizione esistente solo sulla carta.

Oggi quel quinquennio devi dimenticarlo, sia perché di incompiute da completare non ve ne sono più, sia perché oramai i precedenti guai, buco di bilancio a parte, sono terminati.

Inoltre, devi tener presente che le cose che tu dichiari, non sempre nella sede istituzionale, vengono puntualmente passate al setaccio non solo da una opposizione che ti tallona, ma anche da cronisti che sanno fare il loro mestiere e che sanno andare a trovare i documenti da consultare e li sanno anche leggere.

Ed è proprio sulla base questi approfondimenti che vengono fuori le “marachelle” delle tue dichiarazioni farlocche.

E allora: una maggioranza che ha perso e continua a perdere pezzi, che non ha un partito che la sostenga, ogni anno spende più di quanto incassa, che ha un deficit pregresso da risanare di tale entità, che dice tutto e il contrario di tutto, che ha una opposizione che ora svolge egregiamente il suo ruolo, che ha la stampa locale contro, e che ha la maggior parte della cittadinanza avversa, mi sai dire se potrà andare avanti ancora per molto?

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