scritto da Redazione Ulisseonline - 10 Febbraio 2024 09:33

CGIA: torna a crescere il popolo delle partite IVA

Al 31 dicembre scorso, infatti, contavamo 5.045.000 lavoratori indipendenti e sebbene il numero sia in leggero aumento rispetto a quattro anni fa, va segnalato che rimane ben lontano dai 6,2 milioni che registravamo agli inizi del 2004

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Dopo il 2020, annus horribilis in cui è scoppiata la pandemia, il popolo delle partite Iva è tornato ad aumentare e oggi la platea è stabilmente sopra i 5 milioni di effettivi.

Al 31 dicembre scorso, infatti, contavamo 5.045.000 lavoratori indipendenti e sebbene il numero sia in leggero aumento rispetto a quattro anni fa, va segnalato che rimane ben lontano dai 6,2 milioni che registravamo agli inizi del 2004.

A comunicarlo è l’Ufficio studi della CGIA.

E’ utile segnalare che non tutte le categorie appartenenti al mondo del lavoro autonomo godono di buona salute. Anzi. Molte professioni sono in grosse difficoltà e il loro numero sta diminuendo: ci riferiamo, in particolare, ai lavoratori autonomi “classici”, come gli artigiani, i piccoli commercianti e gli agricoltori. Diversamente, sono in espansione le partite Iva senza albo od ordine professionale.

Alcuni esempi di professioni non regolamentate? I web designer, i social media manager, i formatori, i consulenti agli investimenti, i pubblicitari, i consulenti aziendali, i consulenti informatici, gli utility manager,  i sociologi, gli amministratori di condominio, etc.

Un blocco sociale da quasi 200 miliardi di Pil

Il popolo delle partite Iva, delle micro imprese e i loro dipendenti rappresentano un blocco sociale di oltre 6 milioni di persone che, prima del Covid, produceva quasi 200 miliardi di Pil e negli ultimi 40 anni è diventato centrale in molte regioni del Paese, una componente strutturale del nostro sistema economico, soprattutto a Nordest.

I valori associati a questo mondo – contare sulle proprie forze, accettare di misurarsi con il mercato senza alcun paracadute sociale, puntare al miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso l’autorealizzazione personale – hanno caratterizzato almeno due generazioni di lavoratori indipendenti. (fonte CGIA)

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Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

Una risposta a “CGIA: torna a crescere il popolo delle partite IVA”

  1. 10.02.2024 – By Nino Maiorino – La crescita delle partite Iva non deve trarre in inganno, molte di esse sono fasulle, nel senso che sono accese da persone che dovrebbero essere inquadrate tra il personale dipendente perchè svolgono questo ruolo, ma i datori di lavoro trovano comodo non farlo per tenere tali collaboratori sotto pressione; questo è un modo subdolo di agire, una furberia che andrebbe contrastata, ma certamente non possono farlo coloro che sono costretti ad accettare tale condizione.

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