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Cultura

Il capello di Maradona: un viaggio tra memoria, musica ed emozioni

Valerio Piccolo torna a Salerno con lo spettacolo che intreccia ricordi personali, anni ’80 e la parabola del Pibe de Oro, invitando il pubblico a un’esperienza intensa e universale

Il capello di Maradona: un viaggio tra memoria, musica ed emozioni

Sono inciampata in Valerio Piccolo appena un anno fa grazie alla Rassegna di Tempi Moderni e da lì ho iniziato a seguirlo, conoscerlo, apprezzare la sua musica e la sua affabilità nel condividere un bicchiere di bianco freddo in occasione della presentazione dell’album ‘Senso’ da Disclan.

Chi è Valerio Piccolo? La sua biografia si può riassumere con: è un traduttore di film e libri, scrittore e cantautore. Si esibisce in tutto il mondo (è stato ultimamente a settembre a Nashiville) è arrivato nella sestina finale dei Nastri d’Argento per la categoria Miglior Canzone Originale con “E si’ arrivata pure tu” del film di Paolo Sorrentino “Parthenope” di cui firma testo, musica e interpretazione. È anche noto come traduttore e adattatore per libri, teatro e cinema, e anche in queste attività ha avuto diverse nomination e premi.

Adesso torna a Salerno con uno spettacolo teatrale, dopo il debutto a Caserta, al Piccolo Teatro del Giullare sabato 7 Novembre con “Il Capello di Maradona”, scritto e diretto da Francesca Romana Zanni. C’è un bar a Napoli dove in una teca è conservato un capello di Maradona e prendendo un caffè questa strana reliquia mette in moto ricordi e memorie che si dipanano in parallelo con la parabola di Maradona. Non anticipo altro di questo viaggio in cui vi invito a partecipare dal vivo.

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Lascio invece la parola a Valerio Piccolo che ci racconta delle sue emozioni e del suo lavoro.

Cosa deve spingermi ad alzarmi dal divano, evitare la pizza del sabato sera e venire a teatro a vedere il “Il capello di Maradona”?

Cosa ti deve spingere. Un racconto diverso di un’epoca particolare, un racconto personale che diventa però universale perché tocca sicuramente delle corde che abbiamo tutti dentro di noi pronte a vibrare. Perché è un racconto che parla di passaggi della vita, di scelte e poi dentro c’è tanta roba. C’è la musica, c’è la pallacanestro, c’è la droga, ci sono gli anni ‘80 e secondo me ci sono parecchi ingredienti che possono toccare e stimolare le emozioni e la fantasia di ognuno di noi.

Senza spoilerare puoi dirmi quale momento dello spettacolo di emoziona di più e come mai?

Non c’è forse un momento, cioè ce n’ è uno ma che chiaramente non posso dire, proprio per non spoilerare perché è un momento cruciale. Però essendo un racconto in parte autobiografico è una lunga emozione, e poi si parla anche di una persona che ha fatto parte della mia vita. Mi verrebbe da dire stavo sempre emozionato.

E con questa certezza di emozionarmi che sabato sarò su una poltrona di un teatro a viaggiare attraverso dei sentimenti messi in scena che risuoneranno in me e in tutti noi.

 

Ricapitolando:

Quando? Sabato 7 novembre 2026

Dove? Piccolo Teatro del Giullare –Via Matteo Incagliati, 2 –  Salerno

Orario? Alle 20.30

Ingresso: 12€ – per prenotare tel. 334.7686331

 

A presto.

#emozioni

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Foto di Sofia Celestino

Sofia Celestino

Nata a Salerno nell’agosto del 1970, impiegata e cultrice di letteratura. Dopo un periodo lavorativo trascorso a Milano rientro nella mia città, e dei 50 scatoloni…

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