Strage a Capodanno
Nel rogo di Crans-Montana 47 morti, 115 feriti e 16 italiani ancora dispersi. A Napoli e provincia aumentano i feriti per i botti rispetto allo scorso anno: 57 persone hanno avuto bisogno di cure, tra cui 11 minorenni. A livello nazionale calano invece gli interventi dei vigili del fuoco, mentre Milano registra solo casi lievi
Il devastante incendio di Capodanno in un locale svizzero di Crans-Montana ha causato 47 vittime e 115 feriti, molti in condizioni gravissime. Il ministro Antonio Tajani ha confermato che tra i feriti risultano identificati 13 italiani. Altri 6 sono dispersi. Questo è il fatto più grave e terribile. E purtroppo, straordinariamente tragico e sconvolgente. Il bilancio, per così dire ordinario, del Capodanno 2026 a Napoli e nell’hinterland ha fatto registrare un aumento dei feriti causati da botti e fuochi pirotecnici: 57 persone hanno richiesto cure mediche, contro le 36 dell’anno precedente. In città i feriti sono 42, tra cui 7 minorenni già dimessi, mentre in provincia se ne contano 15, con 4 under 18. Sedici pazienti restano in osservazione, ma nessuno in condizioni critiche. A livello nazionale i vigili del fuoco segnalano 770 interventi legati ai festeggiamenti, in calo rispetto agli 882 dell’anno scorso. Emilia Romagna e Lombardia guidano la classifica delle operazioni, mentre Sardegna e Molise non registrano episodi. A Milano numerosi interventi del 118, ma tutti classificati come codici verdi. Che dire? Non è certo il modo migliore per iniziare il nuovo anno. La tragedia di Crans-Montana è devastante e solleva seri interrogativi sulla sicurezza del locale coinvolto. Quanto al Napoletano, purtroppo, si ripetono le solite, pessime abitudini. Sarebbe auspicabile un modo più civile di festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, ma, a quanto pare, ancora non si riesce a farlo diventare realtà.




