Europa sotto la bolla rovente
L’ondata di caldo continua a stringere l’Europa, con temperature record e città in allerta tra Francia e Italia. Tra disagi, chiusure anticipate e rischi sanitari, il continente affronta una delle settimane più torride degli ultimi decenni
Altro che Trump e gli accordi improbabili con l’Iran: la notizia del giorno è il caldo. In Italia oggi sono 16 le città da bollino rosso, domani 17, mentre in sette regioni scatta l’allerta gialla per temporali. Una vasta «bolla rovente» avvolge l’Europa, con temperature fino a 12-14 gradi oltre la media dai Paesi Baschi alla Polonia. Gli esperti prevedono almeno altri dieci giorni di caldo estremo, con un possibile calo solo tra il 3 e il 4 luglio, quando l’ondata si sposterà verso Est. La Francia è la più colpita. 40 gradi in molte città, 53 dipartimenti in massima allerta e nuovi record di caldo di giorno e di notte. Lunedì è stata la giornata più calda dal 1947, con una media di 29,8 °C e punte di 44,3 °C nel Sud-Est. Le temperature estreme stanno causando vittime dirette e indirette. Due bambini sono morti chiusi in auto e dal 18 giugno si contano 40 annegamenti, soprattutto tra i giovani. Anche i simboli culturali risentono dell’emergenza: la Tour Eiffel chiuderà alle 16 per evitare rischi strutturali, il Louvre anticiperà la chiusura per l’eccessivo calore accumulato e il Mont-Saint-Michel invita a rinviare le visite. L’ondata di calore continua a mettere sotto pressione l’intero continente, tra disagi, rischi sanitari e impatti sulla vita quotidiana. Parafrasando Eduardo, non ci resta che una speranza: adda passà… il calore!





