scritto da Pasquale Petrillo - 24 Giugno 2026 09:10

Europa sotto la bolla rovente

L’ondata di caldo continua a stringere l’Europa, con temperature record e città in allerta tra Francia e Italia. Tra disagi, chiusure anticipate e rischi sanitari, il continente affronta una delle settimane più torride degli ultimi decenni

foto Giovanni Armenante

Altro che Trump e gli accordi improbabili con l’Iran: la notizia del giorno è il caldo. In Italia oggi sono 16 le città da bollino rosso, domani 17, mentre in sette regioni scatta l’allerta gialla per temporali. Una vasta «bolla rovente» avvolge l’Europa, con temperature fino a 12-14 gradi oltre la media dai Paesi Baschi alla Polonia. Gli esperti prevedono almeno altri dieci giorni di caldo estremo, con un possibile calo solo tra il 3 e il 4 luglio, quando l’ondata si sposterà verso Est. La Francia è la più colpita. 40 gradi in molte città, 53 dipartimenti in massima allerta e nuovi record di caldo di giorno e di notte. Lunedì è stata la giornata più calda dal 1947, con una media di 29,8 °C e punte di 44,3 °C nel Sud-Est. Le temperature estreme stanno causando vittime dirette e indirette. Due bambini sono morti chiusi in auto e dal 18 giugno si contano 40 annegamenti, soprattutto tra i giovani. Anche i simboli culturali risentono dell’emergenza: la Tour Eiffel chiuderà alle 16 per evitare rischi strutturali, il Louvre anticiperà la chiusura per l’eccessivo calore accumulato e il Mont-Saint-Michel invita a rinviare le visite. L’ondata di calore continua a mettere sotto pressione l’intero continente, tra disagi, rischi sanitari e impatti sulla vita quotidiana. Parafrasando Eduardo, non ci resta che una speranza: adda passà… il calore!

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Territoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni "Testimone di parte" (2006), "Appunti sul Governo della Città" (2009), "Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso" coautrice Silvia Lamberti (2018), "Il trionfo della mediocrità" (2025), nonché curatore di "Tornare Grandi" (2011) e "Salerno, la Provincia del buongoverno" (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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