Chat sessista sugli autobus Atm
Immagini di passeggere sarebbero state prelevate dalle videocamere dei tram e condivise con commenti sessisti in una chat interna. L’episodio riaccende il dibattito su cultura maschilista e violenza contro le donne
Alcuni dipendenti Atm avrebbero estratto immagini di passeggere dalle videocamere di bordo dei tram e le avrebbero condivise in una chat interna con commenti sessisti. L’azienda ha avviato verifiche sull’uso corretto degli strumenti di sorveglianza, ribadendo che il rispetto è un valore non negoziabile e che intende tutelare sia i passeggeri sia i dipendenti che operano correttamente. L’episodio ha suscitato forte indignazione pubblica. In un contesto già segnato da continue violazioni dell’intimità femminile, sorprende e indigna che ci sia ancora chi utilizza il “buco della serratura” digitale per umiliare le donne. I commenti maschilisti da caserma restano duri a morire e si intrecciano con quella stessa cultura che alimenta violenze, anche estreme, contro le donne. Se questo è l’humus culturale, la strada per contrastare davvero il femminicidio appare inevitabilmente ancora lunga.





