Un virus chiamato uomo

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foto di Aldo Fiorillo

Non appena vista la fantastica idea di raccontare con uno scatto le vacanze mi ero entusiasmato e ad ogni uscita pensavo allo scatto per immortalare un fantastico panorama, il borgo caratteristico, un ristorantino tipico, le spiagge, la montagna, ma puntualmente ogni volta riponevo la mia reflex sperando in qualcosa di migliore l’indomani.

Alla fine ho capito il perché, c’era sempre qualcosa che infastidiva il mio sguardo.

Un giorno ad un workshop un fotografo mi disse “la fotografia è come la Cassandra ma al contrario” e continuo dicendo “la Cassandra diceva sempre la verità è non veniva mai creduta, invece la fotografia dice sempre una bugia e tutti le credono” frase dura, frase che mi mise una tristezza ed in contemporanea a pensare… perché mai avrà detto una cosa del genere? Io cerco di dire sempre la verità con le mie foto, non trasformo, ritraggo un istante cercando di trasferire un emozione ed invece ho capito che non era totalmente sbagliata la sua affermazione, mi accingevo a scattare i meravigliosi paesaggi ma a pochi centimetri da me, una bottiglia di plastica, un mozzicone di sigaretta, un tappo, ed ecco il perché della mia foto per quest’articolo, un tramonto attraverso la bottiglia abbandonata sulla spiaggia ad inquinare il fantastico mondo che ci è stato donato, quel fantastico mondo che dovremmo tutelare , conservare, esserne gelosi, ed invece non facciamo altro che sfruttarlo, umiliarlo, sporcarlo fin quando non ne potrà più , fin quando ci restituirà con i dovuti interessi il conto.

E mi è tornata alla mente una frase (che son dovuto andare a risentire perché non ricordavo a mente) del film Matrix, il monologo dell’agente Smith:

“Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui, mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie, improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga.”

Spero con tutto il cuore che le future generazioni imparino dai nostri errori e dagli errori dei nostri genitori, ma per educarli dobbiamo essere prima noi ad avere rispetto della natura, dalla più piccola azione fino a combattere il disastro che la modernizzazione ha e sta creando, l’ultima notizia a doverci far riflettere è il ghiacciaio in Islanda scomparso in pochi anni, con la consapevolezza che siamo noi gli artefici di tutto questo. (Aldo Fiorillo)

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