Oggi è l’Equinozio d’autunno: riti e tradizioni del giorno dalle 12 ore di luce

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foto Giovanni Armenante

E’ arrivato l’autunno!

E’ uno dei due giorni dell’anno in cui la durata del dì è uguale a quella della notte e il disco del Sole resta lo stesso numero di ore al di sopra e al di sotto dell’orizzonte.

L’autunno astronomico non arriva sempre lo stesso giorno. Quest’anno è iniziato oggi, venerdì 23 settembre, alle 3.03 di mattina. Ma come mai il 23 e non il 21 settembre?

Nonostante ciò che si pensi comunemente, l’inizio dell’autunno non cade quasi mai il 21 settembre, ma sempre il 22 o il 23 e tra circa tre secoli si farà addirittura attendere fino al 24 settembre (nel 1931 è, ad esempio, successo, e si ripeterà nel lontano 2303). Questo perché la Terra non ci impiega esattamente un anno a ruotare intorno al Sole, ma circa 365 giorni e 6 ore. Quindi ogni anno per tornare nell’esatto punto dell’orbita la Terra ci impiega 6 ore in più. Questo tempo viene poi recuperato ogni 4 anni con l’aggiunta del 29 febbraio (6 ore all’anno x 4 anni = 24 ore, ovvero un giorno) nell’anno bisestile.

Con l’arrivo dell’equinozio d’autunno ha inizio la stagione più romantica e colorata dell’anno. Le temperature miti, l’esplosione dei colori della natura, le prime nebbioline, il profumo di caldarroste, i funghi, la vendemmia, le serate di pioggia in compagnia di un libro o di un film, il camino acceso… I colori e i sapori dell’autunno ci regalano relax e ci rallegrano nonostante l’estate sia finita.

In autunno è tradizione raccogliere le giuggiole, da consumare poi mature in pieno inverno ma che anticamente, già ai tempi dei Fenici, si facevano fermentare per produrre il liquore più antico della storia, il famoso brodo di giuggiole che fece ubriacare Ulisse e i suoi uomini quando approdarono, dopo una tempesta, all’isola dei mangiatori di loto.

Nei Paesi Anglosassoni in occasione dell’equinozio d’autunno vengono organizzate delle feste per celebrare la tradizione dell’ultimo raccolto. Simbolo di questi raduni sono le bambole di granoturco, realizzate con le spighe del grano, che devono la loro origine ad alcuni rituali pagani. L’equinozio d’autunno viene celebrato in Cina in un festival noto come Mid-Autumn Festival o Moon Festival, dove vi è una grande abbondanza di cibo.

Il periodo dell’equinozio d’autunno veniva chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giorno dedicato all’arcangelo di fuoco e di luce alter-ego di Lucifero. Nella tradizione cristiana l’equinozio di settembre è legato a San Michele Arcangelo, simbolo di cambiamento e liberazione, ma anche della capacità di distinguere il bene dal male.

Ma oggi è anche Mabon, una antica festività celtica e uno degli otto Sabbat, legati al movimento del sole. Mabon è simboleggiata dalla Cornucopia, il corno dell’abbondanza, emblema del cibo e dell’abbondanza, che rappresenta al periodo di fine estate in cui vengono fatte tutte le scorte per l’inverno. Si trattava di una festa di ringraziamento per tutto quello che la terra aveva donato. Tutto ciò che di commestibile veniva messo sulla tavola di Mabon per adornarla e ciò che è avanzato dal banchetto, veniva portato all’aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande Madre Terra e gli dei.

Storia di Mabon

Mabon  era un Dio gallese. Era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Mabon fu rapito dalla madre, Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù. Durante questo tempo, Mabon vive, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron — il suo grembo. Grazie a ciò egli può rinascere.
La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera tale da trasformarsi in un nuovo seme.

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