Di tutto un po’: scontrini, bancomat, Tik-Tok, lobby, G-5

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Lotteria degli scontrini: il rebus della partenza

La lotteria degli scontrini, che qualcuno ha ridenominato “la riffa di Stato”, non ha avuto un decollo facile; avrebbe dovuto partire il 1° luglio 2020, poi la partenza venne spostata ad inizio anno, poi la data è slittata al 1° febbraio.

Sembra che abbia avuto un buon consenso da parte dei consumatori, e che non siano pochi i furbi che, per avere più possibilità di essere estratti, effettuino il pagamento di una sola prestazione con più esborsi per avere più scontrini.

Ovviamente i pagamenti debbono essere tutti tracciati, quindi fatti con carta bancomat o carta di credito.

Questo è sempre subordinato alla disponibilità degli esercenti, i quali non hanno visto di buon occhio questa lotteria che li costringe a scontrinare, quindi ad aumentare il giro di affari lecito, abbattendo il “nero”, e mettono in campo tanti pretesti per evitare di emettere scontrini: uno dei più diffusi è la impossibilità di collegare il registratore di cassa al sistema telematico tramite il quale avviene la trasmissione degli scontrini all’Agenzia delle entrate.

Ovviamente per partecipare alla lotteria occorre registrarsi collegandosi a: https://servizi.lotteriadegliscontrini.gov.it/codicelotteria : la registrazione è facile e gratuita.

E’ da diffidare di altri siti, molti dei quali accettano di registrare il consumatore, ma chiedono tutti i dati della carta bancomat, compresi codici di controllo: assolutamente da evitare.

 

Prelievi costosi con il bancomat

L’Antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (in acronimo AGCM), ha avviato una indagine sulle nuove regole che Bancomat spa -società partecipata da 125 banche italiane sulle oltre 400 che utilizzano il servizio, la quale da oltre trent’anni gestisce i circuiti di pagamento e prelievi più diffusi i Italia (l’80%, 2,5 miliardi di operazioni in un anno, e 34.milioni di carte in circolazione)- intende applicare alle commissioni per chi preleva danaro contante presso i vari sportelli bancari.

Al momento il prelievo bancomat presso uno degli sportelli della banca che ha rilasciato la carta è gratuito, ma se si preleva presso un altro Istituto di credito si paga una commissione il cui importo è fissato dalla singola banca.

La Società Bancomat intende uniformare l’importo della commissione, il che, se da un lato sembra un vantaggio per il titolare della carta, dall’altro potrebbe costituire uno svantaggio; infatti, col sistema in vigore ogni banca determina il quantum, in regime di concorrenza, per cui qualcuna di esse potrebbe essere meno cara delle altre: se, invece, l’importo della commissione viene fissato per tutto il sistema, gli attuali privilegi verrebbero annullati; in pratica si avrebbe, in questo campo, la funzione del vecchio cartello interbancario, ed è questo che ha messo in allarme l’Antitrust, la quale, però, non si è ancora pronunciata.

 

Tik-Tok nel mirino del Garante della privacy

Molti ricordano ciò che è capitato recentemente ad una bambina la quale ha perso la vita per aver seguito su Tik-Tok un gruppo che incitava a giochi estremi.

Forse non tutti sanno che Tik-Tok è una App -applicazione- che si scarica gratuitamente sullo smartphone, creata nel 2015 in Cina a rapidamente diffusasi in tutto il mondo: l’esigenza di comunicare, specialmente in modo riservato, è tanta e non sono sufficienti i sistemi più conosciuti, Facebook, Wats.App, Telegram e altri.

Inizialmente Tik-Tok venne creato per essere un musical, i partecipanti avrebbero potuto registrare video con loro esibizioni per metterli in rete. Successivamente si è trasformato in qualcosa di più ampio.

Purtroppo non tutti seguono regole comportamentali tutelanti dei più deboli, l’App Tik-Tok ha agito in maniera sprovveduta perché non si preoccupata di accertarsi di eventuali debolezze dei partecipanti come, ad esempio, la loro giovane età, né si è preoccupata di controllare quello che veniva registrato. Questa è stata la causa della morte della ragazzina.

Negli Usa bel 2019 era stata già multata dalla “Federal Trade Commission – Commissione Federale del Commercio” per 5,7 milioni di dollari, ora in Italia è stata oscurata, il nostro Garante della Privacy le ha contestato la mancata tutela della privacy dei partecipanti, la carenza di garanzia dei soggetti deboli, dopo aver accertato che non era richiesto un preventivo assenso dei genitori dei minori di 13 anni, e anche il fatto che tutto ciò sia facilmente aggirabile con il semplice espediente di alterare la data di nascita.

Ora si è in attesa che Tik-Tok risponda e assicuri garanzie.

 

La Lobby, anticamera del potere

Altro-Consumo, la principale associazione italiana dei consumatori, ha accertato che nella UE al 31 dicembre del 2020 esistevano oltre 12.mila Lobby, le quali orientano gli interventi finanziari in favore dei loro componenti: 6473 industrie e grandi imprese, 3302 O.n.g e Associazioni dei consumatori, 921 Istituti di ricerca, 853 Società di consulenza, 554 Enti pubblici e 60 Organizzazioni religiose.

Quindi le Lobby, gruppi di persone in grado di influenzare a proprio vantaggio l’attività del governo e di altri organi dell’amministrazione pubblica, sono in pratica centri di potere in grado di esercitare pressioni sulla politica.

E’ chiaro che queste organizzazioni sbilanciano le libere attività in quanto non consentono a chi di esse non fa parte di avere uguale peso economico; dirottare ingenti risorse finanziare solo per effetto di pressioni lobbystiche è un danno per la libera concorrenza che è (dovrebbe) essere il lievito del libero mercato.

Ma esistono anche Lobby positive, nel senso che pure una Associazione di consumatori può essere vista come una Lobby, ma in senso positivo, perché non esercita influenza per dirottare risorse, tutt’al più viene interpellata dal potere politico per cercare di capire direttamente da chi ufficialmente tutela il consumo quali possano essere le aspettative. E analogamente altri gruppi, come la Federazione Nazionale della Stampa, l’Associazione degli Avvocati, dei Commercialisti, eccetera.

Quindi, come si intuisce, il confine tra Lobby positive e negative è abbastanza netto ed è facilmente individuabile il mare delle negatività rispetto al lago della organizzazioni positive.

 

La rete 5-G

Negli ultimi mesi si nota una frenetica attività in tutte le città per la installazione di nuovi cavi telefonici finalizzati alla creazione della cosiddetta Rete 5-G, della quale tanti parlano ma pochi conoscono effettivamente il significato ed i conseguenti vantaggi.

5-G significa esattamente 5^ generazione ed è una nuova tecnologia di telefonia mobile-cellulare, molto più avanzata di quella 4-G che stiamo attualmente utilizzando.

Tutti sanno cosa vuol dire rete mobile, forse non tutti sanno che essa si avvale di “cellule” virtuali (dal che il termine di cellulare) in ciascuna delle quali viene circoscritto un determinato numero di telefonini, e tramite le quali è consentito il “tracciamento”, cioè il riconoscimento di quei dispositivi mobili presenti in quella cella in un determinato momento: spesso nei film polizieschi si ricorre ai cosiddetti tabulati telefonici, che è possibile ottenere per motivi investigativi proprio grazie a questa tecnologia.

La nuova rete 5-G ha lo scopo di ottenere una maggiore efficienza e versatilità della rete telefonica, con la ottimizzazione delle risorse, una maggiore dinamica della banda telefonica disponibile, la capacità di gestire una maggiore quantità di unità mobili (dagli attuali 100.mila a 1.milione per kmq), la maggiore velocità che garantisce risposte in real-time, maggiore velocità di trasmissione dati (fino a 10.giga-bite al secondo) legata a un minor consumo di energia.

Il risultato finale, in linea con le aspettative europee (che incentiva anche finanziariamente lo sviluppo di questa tecnologia, come previsto anche nel programma del Recovery-Fund) ci consentirà di competere ad armi pari con gli altri paesi ora più avanzati del nostro, superando il gap tecologico che da essi ci separa.

Il futuro, quindi, è sempre più orientato per la efficienza della rete mobile, a discapito di quella fissa, alla quale siamo attualmente legati.

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