scritto da Nino Maiorino - 17 Aprile 2024 07:47

Cose da super-ricchi: i venti vini più costosi al mondo

In data 11 marzo scorso abbiamo pubblicato un articolo che parlava dei dodici formaggi più costosi al mondo (vai al link https://www.ulisseonline.it/attualita/i-dodici-formaggi-piu-costosi-al-mondo/ ), molto gradito dai nostri lettori, anche perché nella classifica c’erano tre prodotti del nostro meridione.

Qualche giorno fa è stato pubblicato, dallo stesso sito on-line Maney, la classifica dei venti vini più costosi al mondo, nella quale purtroppo non compare nessun vino italiano.

E quale migliore occasione per parlare di vini, giacché si è appena concluso, il 17 aprile, il Vinitaly 2024, il salone internazionale del vino e dei distillati, che si svolge ogni anno a Verona.

Anche per quanto riguarda i vini che andiamo a presentare i prezzi sono da capogiro, quindi sono prodotti destinati a super-ricchi, gente che si può permettere di spendere decine di migliaia di euro per comprare una bottiglia di vino che probabilmente non berrà mai: a differenza dei formaggi che necessariamente vanno consumati altrimenti vanno a male, le bottiglie di vino possono essere tenute per decine di anni in cantina per esibirle a collezionisti.

 

Infatti quando si tratta di vino, non c’è limite all’emozione di possedere qualcosa di raro, costoso o davvero unico nel suo genere: è un prodotto che non solo migliora con il tempo (se ben conservato) ma diventa anche più prezioso e costoso con il passare degli anni.

Non inseriamo nella classifica la bottiglia di vino di Spira, considerata la bottiglia di vino più antica del mondo, risalente al 325 e il 350 d.C., conservata nel Museo storico del Palatinato in Speier, in Germania, il cui valore è inestimabile.

E ora veniamo ai vini della classifica.

1) Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru (Euro 230585,00 la bottiglia)

La Domaine de la Romanée-Conti, spesso abbreviata in DRC dai collezionisti, è una tenuta francese, in Borgogna, che produce il vino tra i più costosi al mondo. Il suo vigneto principale, chiamato appunto Romanée-Conti, si estende per circa 4 ettari e produce le bottiglie tra le più care sul mercato.

2) Domaine Leroy Musigny Grand Cru (Euro 170000,00 la bottiglia)

 

I critici lo considerano il miglior vino Chambolle-Musigny al mondo.
Questo è il vino più costoso prodotto con Pinot Nero in Borgogna.

Dopo un’attenta selezione a mano al momento della raccolta, le uve vengono portate in cantina in piccole ceste su camion refrigerati. Vengono poi accuratamente selezionate su due grandi tavoli di cernita per scegliere solo le uve migliori e più sane.
In seguito alla pressatura i vini scendono nella prima grotta sotterranea. Qui rimangono fino al termine della fermentazione malolattica, successiva a quella alcolica. Dopo il travaso (solo per gravità) i vini scendono nella seconda cantina, più profonda e fredda. Qui rimangono fino all’imbottigliamento.

3) Domaine de la Romanée-Conti La Tache Grand Cru Monopole (Euro 82879,00 la bottiglia)

 

Domaine de la Romanée-Conti è il produttore di vino più conosciuto della Borgogna. Ha sede nel cittadina borgognone di Vosne-Romanée, Domaine e produce vini provenienti da otto diversi vigneti grand cru che si estendono lungo la Côte d’Or.

4) Leroy Domaine d’Auvenay Chevalier-Montrachet Grand Cru (Euro 63500,00 la bottiglia)

 

Domaine d’Auvenay è una piccola azienda vinicola in Borgogna, Francia, con sede a Saint-Romain. Fa parte dell’impero Leroy, prende il nome da Lalou Bize-Leroy ed è stata precedentemente gestita da suo marito Marcel Bize fino alla sua morte nel 2004.

I vini dell’azienda, i Premier Cru e i Grand Cru a base di Pinot Nero e Chardonnay, sono prodotti con l’etichetta d’Auvenay.

5) Domaine Leroy Clos de la Roche Grand Cru (Euro 51100,00 la bottiglia)

Domaine Leroy è un produttore e venditore di vino con sede nella regione della Côte de Nuits in Borgogna. Produce una gamma di vini a base di Pinot Nero che proviene da alcuni dei vigneti più iconici del mondo, tra cui Chambertin, Musigny, Clos de Vougeot e Romanée-Saint-Vivant, ed è seconda solo al Domaine de la Romanée-Conti in termini di prezzo e qualità. I vini ottenuti dai frutti coltivati nella tenuta sono venduti con l’etichetta Domaine Leroy.

6) Domaine Georges & Christophe Roumier Musigny Grand Cru (Euro 48500,00 la bottiglia)

Georges Roumier fondò il proprio vitigno nel 1924, oggi è composto da circa 28 ettari in Borgogna, Francia. I vitigni Roumier si trovano nelle regioni di Chambolle-Musigny, Morey-Saint- Denis e Corton-Charlemagne.

7) Leroy Domaine d’Auvenay Criots-Batard-Montrachet Grand Cru (Euro 42350,00 la bottiglia)

Si tratta di uno Chardonnay che i critici hanno valutato come il migliore disponibile tra i vini Chassagne-Montrachet.

8) Egon Muller Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese (Euro 41541,00 la bottiglia)

 

Questo è l’unico vino di questa classifica non prodotto in Francia; infatti la Weingut Egon Müller è una rinomata azienda vinicola con sede a Wiltingen, in Mosella, Germania. Lavora esclusivamente con l’uva Riesling, ed è particolarmente nota per i suoi vini prodotti dall’eccezionale vigneto Scharzhofberg a sud-est di Wiltingen. L’attuale direttore è Egon Müller IV, formato presso la principale università enologica di Geisenheim.

9) Domaine Leroy Richebourg Grand Cru (euro 39125,00 la bottiglia)

 

Dal gusto bilanciato e dai toni eleganti, di questo vino vengono prodotte solo 700 bottiglie ogni anno.

10) Domaine Leroy Romanee-Saint-Vivant Grand Cru (euro 36381,00 la bottiglia)

Il Romanée-Saint-Vivant ha delle note trascinanti con sentori profumati di amarena, mirtillo e pietra fredda. Al palato è di medio corpo con tannini saturi e setosi, una succulenta ciliegia rossa accompagnata dal melograno con grande purezza nel finale.

E ci fermiamo qui per non assillare i nostri lettori, riportando però gli altri dieci vini che seguono nella classifica, e cioè:

  1. Leroy Domaine d’Auvenay Batard-Montrachet Grand Cru – 33.652 euro
  2. Domaine Georges & Christophe Roumier Echezeaux Grand Cru – 30.205 euro
  3. Domaine Leroy Chambertin Grand Cru – 29.585 euro
  4. Domaine Leflaive Montrachet Grand Cru – 28.150 euro
  5. Domaine de la Romanee-Conti Montrachet Grand Cru – 27.490 euro
  6. Leroy Domaine d’Auvenay Les Gouttes d’Or – 27.492 euro
  7. Leroy Domaine d’Auvenay Les Bonnes-Mares Grand Cru – 27.150 euro
  8. Leroy Domaine d’Auvenay Les Folatieres, Puligny-Montrachet Premier Cru – 25.635 euro
  9. Leroy Domaine d’Auvenay Meursault – 23.220 euro
  10. Domaine de la Romanee-Conti Corton-Charlemagne Grand Cru – 22.930 euro

E concludiamo con la famosa frase, pronunciata nel lontano 1942 nel film di Alessandro Blasetti “La cena delle beffe” da Amedeo Nazzari il quale tuonò “E chi non beve con me, peste lo colga”: ovviamente è preferibile bere un vino meno costoso, lasciando ai Peperon dei Paperoni quelli di maggior pregio.

Classe 1941 – Diploma di Ragioniere e perito commerciale – Dirigente bancario – Appassionato di giornalismo fin dall’adolescenza, ha scritto per diverse testate locali, prima per il “Risorgimento Nocerino” fondato da Giovanni Zoppi, dove scrive ancora oggi, sia pure saltuariamente, e “Il Monitore” di Nocera Inferiore. Trasferitosi a Cava dopo il terremoto del 1980, ha collaborato per anni con “Il Castello” fondato dall’avv. Apicella, con “Confronto” fondato da Pasquale Petrillo e, da anni, con “Ulisse online”.

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