Coronavirus, pericolo sempre incombente: Anthony Fauci raccomanda prudenza

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Le distrazioni estive, tanto spesso trasformatesi in follie, sembrano aver fatto dimenticare a tanta gente che il Covid.19 è sempre presente e, pertanto, mai bisogna sottovalutarlo e abbassare la guardia contro questo nemico, invisibile e perciò ancora più pericoloso.

Purtroppo in tanti, a tutti i livelli, lo hanno sottovalutato, e così anche i Vip, da Briatore a Berlusconi e a De Laurentis, ne sono state vittime, fortunatamente, almeno finora, solo a livello di contagio, speriamo che superino la crisi. Glielo auguriamo a livello umano, anche se razionalmente i loro comportamenti e le loro esplicite leggerezze sono esecrabili e nei loro confronti esprimiamo giudizi negativi in quanto, essendo personaggi così in vista, i loro comportamenti sono, diciamo così, trainanti per la popolazione che, ignorantemente, è portata a pensare che se l’hanno fatto loro il pericolo in effetti non esiste; e hanno importato il virus anche in Sardegna, regione che finora ne era rimasta immune.

Fortunatamente ci sono gli esperti che ce lo ricordano continuamente anche nei vari programmi televisivi i quali, però, nel periodo estivo non hanno lo stesso indice di ascolto che in altri periodi dell’anno, per effetto delle vacanze.

E lo fanno ma anche i super esperti a livello mondiale, a cominciare dal Direttore dell’ O.M.S. – Organizzazione Mondiale della Sanità, i cui appelli pure sembrano cadere nel nulla.

Recentemente lo ha fatto anche l’immunologo Anthony Fauci, Alto Consigliere della Casa Bianca in ambito sanitario, il non sempre gradito collaboratore di Donald Trump, il quale lo sopporta perché non può privarsi della sua scienza e competenza, che ha rilasciato diverse dichiarazioni, alcune proprio nelle ultime ore, durante un incontro con altri esperti dell’Harvard Medical School: se da un lato i numeri del COVID-19 sono in calo da oltre sei settimane, a breve si aggiungerà la soglia dei 200mila morti solo negli USA: a tal proposito, Fauci dice che l’America è ancora nel pieno della prima fase di diffusione del virus.

Fauci spiega che, non appena le misure restrittive vengono allentate anche solo parzialmente, gli infetti aumentano rapidamente, pertanto continua a esortare tutti i cittadini ad essere particolarmente cauti e a non sottovalutare in alcun modo la pandemia.

Comunque è cautamente ottimista sulla possibilità concreta di avere un vaccino entro la fine dell’anno, visto che i test starebbero andando avanti decisamente bene, sebbene ritenga che per la vaccinazione di massa bisognerà aspettare ancora parecchi mesi, realisticamente fino alla metà del 2021.

In merito alla invocata immunità di gregge, che qualcuno ancora sostiene, ha spiegato che se tutti i paesi lasciassero che il virus si diffondesse senza controlli, il numero dei morti salirebbe a un livello totalmente inaccettabile e il costo sarebbe enorme.

Nei giorni scorsi Fauci ha pubblicato sul New York Times le cinque precauzioni assolutamente indispensabili in attesa del vaccino:

  1. Indossare sempre la mascherina in pubblico
  2. Mantenere una distanza sociale di almeno due metri
  3. Evitare ambienti chiusi affollati (bar, discoteche…)
  4. Evitare raduni di persone di qualsiasi tipo, sia al chiuso che all’aperto
  5. Lavarsi spesso le mani.

E con molta severità ha richiamato coloro che sostengono che le persone prudenti sono solo dei codardi, e apostrofa severamente coloro che si rifiutano di prendere anche le più semplici precauzioni per proteggere se stesse e quelle che le circondano: “Come osate? Come osate rischiare la vita degli altri in modo così sprezzante? Come osate decidere per gli altri che secondo voi dovrebbero accettare l’esposizione al virus così da “superarla e via” quando letteralmente nessuno sa chi sarà il caso affetto da “sintomi lievi” e chi invece si ammalerà e morirà? Perché mentre sappiamo che alcune persone sono più suscettibili alla sofferenza del caso più grave, sappiamo anche che giovani di 20 e 30 anni sono morti, corridori di maratona e campioni di fitness sono morti, bambini e neonati sono morti”.

E continua: “Come osate comportarvi come se ne sapeste più di medici e ricercatori esperti, quando quegli stessi medici e ricercatori riconoscono che c’è così tanto che non sappiamo ancora, ma con quello che sappiamo, sono abbastanza intelligenti da avere paura di quanto facilmente si diffonda. Ora con il COVID-19, abbiamo un nuovo virus che si diffonde rapidamente e facilmente. L’intero spettro di sintomi ed effetti sulla salute sta appena iniziando a essere catalogato, almeno compreso”.

Poi indica i sintomi: febbre; fatica; tosse; polmonite; brividi-tremori; disturbo respiratorio acuto; danno polmonare (potenzialmente permanente); perdita di gusto (un sintomo neurologico); gola infiammata; mal di testa; respirazione difficoltosa; confusione mentale; diarrea; nausea o vomito; perdita di appetito; ictus; occhi gonfi; coaguli di sangue; convulsioni; danni al fegato; danni ai reni; eruzione cutanea.

Vogliamo concludere fornendo alcuni semplici dati che fanno comprendere meglio la gravità della situazione.

Oggi i contagiati sono in aumento dappertutto; questa è la situazione al 13 settembre comunicata dal Ministero della salute.

Nel mondo ci sono stati 28.637.952 contagi e 917.417 decessi.

In Europa: 4.816.347contagi e 225.655 decessi

In Italia: 287.753 contagi e 35.610 decessi

In Campania: 9.125 contagi e 451 decessi.

Volutamente omettiamo di indicare i tamponi e i contagi giornalieri, a nostro avviso sono dati ininfluenti e che portano fuori strada, sarebbe più utile indicare la percentuale dei tamponi in relazione ai nuovi contagi rilevati, in quanto se, per ipotesi, in una giornata non vengono eseguiti tamponi, è normale che la scoperta dei contagiati è pari a zero.

E’ sempre più raccomandato l’utilizzo dell’ applicazione Immuni, sugli smartphone, da scaricare da Play-Store, in quanto risulta che, al momento lo abbiano fatto solo circa 5.milioni di persone, sui 61.milioni di abitanti, meno del 10%, mentre un efficace utilizzo del sistema prevede che lo faccia almeno il 60%, cioè almeno 36.milioni.

Una sola raccomandazione finale: avere maggiore senso di responsabilità; come dice Fauci, con una similitudine allo sport del canottaggio: “proprio come una squadra, tutti devono remare all’unisono e seguire le stesse linee guida”.

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