Come si festeggia il ferragosto, tra fede e tradizione

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Il ferragosto è una festa tipicamente italiana, il punto più alto della stagione turistica, il giorno in cui in tutta la penisola si festeggia con pranzi, aperitivi, escursioni e, soprattutto, feste in spiaggia

La parola ferragosto viene dalla contrazione di feriae augustales. Il primo imperatore romano, Ottaviano Augusto, nel 18 a. C. stabilì che dal primo giorno del mese cominciasse un periodo di feste.

Per festeggiare la ricorrenza era tradizione organizzare corse con i cavalli ed animali da tiro, che venivano risparmiati dal lavoro e abbelliti con fiori e decorazioni; alcune di queste tradizioni, come il Palio dell’Assunta di Siena, sono sopravvissute nel corso dei secoli.

Di origine pagana, la festa del 15 agosto si è diffusa grazie alla sua trasformazione in festa religiosa da parte della Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica cominciò a celebrare a Ferragosto l’assunzione in cielo di Maria nel VII secolo con il papa Sergio I e decise poi di istituire la festa il 15 di agosto. Secondo la tradizione Maria, conclusi i suoi giorni sulla Terra, fu assunta in Paradiso sia con il corpo che con l’anima. Nel mondo il 15 di agosto è dunque festivo solo dove viene celebrata la festa che viene chiamata dell’Assunta.

E’ festa in Francia, Spagna, Belgio, Austria, Lussemburgo, Croazia, Grecia, Malta, Polonia, Portogallo e Romania. Anche in Sud America, continente di religione preminentemente cattolica, la geografia della festa dell’Assunta è varia: si celebra in Cile e Colombia, in Costarica dove comprende anche la Festa della mamma, in Guatemala e Venezuela, ma non in Argentina, Brasile, Bolivia e Perù.

Come ogni buona festa che si rispetti, anche il ferragosto ha le sue tradizioni gastronomiche  di cui vi proponiamo alcune tra le più squisite e quotate della tradizione campana.

Ziti di Ferragosto: tipico del Ferragosto della costiera amalfitana; gli zitoni vanno spezzati prima della cottura e poi conditi con un sugo in cui, alla succosità del pomodoro fresco, fanno da contraltare la golosità dei pomodori secchi e la sapidità dei capperi. Taralli di Ferragosto, molto diffusi in Campania: per questa giornata di festa si preparano dei taralli ricoperti con una glassa a base di acqua e zucchero, lievemente aromatizzata al succo di limone. E poi, ancora, il peperone ripieno sannita, la maccaronara, le matasselle, la taratella, il castrato al ragù, lo ciammarruchiello, il cecatiello, ‘o sciusciello e lo mazzariello. Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra tante prelibatezze della tradizione contadina.

Non resta che augurare buon appetito e buon ferragosto!

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