4 luglio, l’Indipendence Day a tavola

0
180
foto tratta da profilo Fb

Oggi gli Stati Uniti celebrano il loro Giorno dell’Indipendenza. E anche qui in Italia ci uniamo ai festeggiamenti, andando a riscoprire cinque piatti iconici della cucina a stelle e strisce.

Il 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano l’Indipendenza ottenuta nel 1776 dalle tredici colonie che erano dipendenti dalla Gran Bretagna e che andarono a essere il nucleo fondante di quella che sarebbe di ventata la nazione più importante e potente del mondo odierno. E lo fanno ricordando Thomas Jefferson, l’autore principale della dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, il primo presidente, George Washington, e i firmatari di quella storica dichiarazione che oggi è  conservata nei National Archives della capitale americana.

Dal 1800 c’è la tradizione di festeggiare con parate, picnic e fuochi d’artificio. Il 4 Luglio è la festa americana più sentita e festeggiata da tutti gli abitanti dei 50 Stati, senza distinzione di origini, politica o religione. Ma gli americani festeggiano anche a tavola, rendendo omaggio alle specialità della cucina a stelle e strisce. Si mette in mostra la bandiera e si inizia la stagione del Barbecue. Il pranzo dell’Independence day è quasi sempre un pic nic sui prati, nei parchi o in spiaggia. In casa invece, gli americani amano fare dei banchetti familiari in cui si mangiano i cookies al cioccolato, gli anelli di cipolla e le ali di pollo fritte, ma il re della cucina in questo giorno è il barbecue, per preparare le costolette di maiale che vengono consumate con salse di senape e peperoncino.

E in Italia? Le importazioni di prodotti tipicamente statunitensi si moltiplicano, e gli americani in trasferta, o i fan sfegatati del made in Usa, non faranno fatica a trovare iniziative pensate ad hoc per l’Independence Day. Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli, ha celebrato il 242esimo anniversario nella serata di ieri con la Fanfara dei Bersaglieri e il picchetto d’onore dei Marines alla presenza del Console Generale, Mary Ellen Countryman, che ha espresso il suo ringraziamento alle autorità civili e militari, italiane e americane, presenti alla celebrazione ed ha ricordato che tanti americani hanno le loro radici a Napoli e in tutto il Sud Italia, al quale sono particolarmente legati.

Ma se qualcosa di veramente buono ce l’hanno insegnato gli americani, è l’importanza di credere nei sogni. L’uomo che crede nell’american dream è quello che si sveglia ogni mattina e combatte per i propri obiettivi finché non li ha raggiunti. Happy Birthday America!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.