scritto da Redazione Ulisseonline - 24 Ottobre 2026 20:00

Ora solare, scatta il cambio: questa notte lancette indietro di un’ora

Il ritorno all’orario invernale porta più luce al mattino ma anticipa il tramonto. Un’ora di sonno guadagnata, possibili effetti su ritmo biologico ed energia, mentre in Europa resta aperto il dibattito sull’abolizione del doppio cambio annuale

Questa notte l’Italia tornerà all’ora solare. Alle 3 del mattino di domani, domenica 25 ottobre, gli orologi andranno riportati alle 2, un gesto semplice e ormai abituale che segna l’ingresso nella stagione invernale. Il primo effetto è immediato: si guadagna un’ora di sonno. Ma il cambio porta con sé anche alcune modifiche nella quotidianità.

Con l’ora solare la luce arriva prima al mattino, mentre il tramonto anticipa di un’ora, riducendo la luminosità serale. È una variazione che può incidere sul ritmo circadiano, sulla percezione della stanchezza e, in alcuni casi, sull’umore. Sul piano pratico, i dispositivi digitali si aggiorneranno automaticamente, mentre orologi analogici e sveglie tradizionali andranno regolati a mano.

Il cambio d’ora nasce per ragioni energetiche: sfruttare meglio la luce naturale e ridurre i consumi. Le stime di Terna per il 2026 parlano di circa 302 milioni di kilowattora risparmiati nei sette mesi di ora legale, pari a 80 milioni di euro e a 142 mila tonnellate di CO₂ evitate. Dal 2004 al 2025 il risparmio cumulato supera i 12 miliardi di kilowattora. Numeri significativi, ma da leggere con cautela: l’efficienza delle tecnologie moderne ha ridotto il peso dell’illuminazione, mentre la domanda elettrica continua a crescere.

Da anni, in Italia e in Europa, si discute sulla possibilità di abolire il doppio cambio orario, ritenuto da alcuni poco utile e potenzialmente dannoso per la salute e per i consumi energetici. Il dibattito resta aperto, mentre il passaggio all’ora solare accompagnerà il Paese fino a marzo 2027, quando tornerà l’ora legale.

La discussione divide: chi sostiene l’ora legale permanente guarda alle serate più luminose, favorevoli a commercio, turismo e attività all’aperto; molti esperti del sonno preferiscono invece l’ora solare, più in sintonia con la luce del mattino.

Per ora, nulla cambia. Stanotte guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce al tramonto e a marzo torneremo ad anticipare gli orologi. Un rituale stagionale che continua a scandire il tempo, tra abitudini consolidate e riflessioni sul futuro.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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