scritto da Redazione Ulisseonline - 24 Ottobre 2026 19:53

Campania, dal 27 ottobre parte il 112: un solo numero per tutte le emergenze

Si comincia dai distretti telefonici del Salernitano. Il servizio sarà esteso progressivamente al resto della regione e raggiungerà Napoli il 9 dicembre. Il dott. Giuseppe Colangelo: «Un passo avanti per la sicurezza, da accompagnare con una diffusa cultura del primo soccorso»

colangelo

Dal 27 ottobre in Campania entra in funzione il Numero Unico Europeo di Emergenza 112. Il servizio partirà dai distretti telefonici di Salerno, Battipaglia, Vallo della Lucania e Sala Consilina: in queste aree, per chiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o soccorso sanitario, sarà sufficiente comporre un solo numero. La chiamata sarà gratuita, sia da telefono fisso sia da cellulare. (regione.campania.it⁠)

L’attivazione interesserà progressivamente l’intero territorio regionale. Dal 10 novembre il 112 sarà operativo nei distretti di Avellino e Sant’Angelo dei Lombardi; dal 24 novembre in quelli di Caserta e Benevento. Il percorso si completerà il 9 dicembre, con l’estensione al distretto telefonico di Napoli. (regione.campania.it⁠)

Il nuovo sistema prevede una prima fase di raccolta delle informazioni da parte della Centrale Unica di Risposta. L’operatore chiederà che cosa è accaduto, dove occorre intervenire e quale tipo di aiuto è necessario. La chiamata e le informazioni raccolte saranno quindi inoltrate alla centrale operativa competente, che gestirà l’intervento. I numeri tradizionali 113, 115 e 118 resteranno utilizzabili: nelle zone interessate dall’attivazione, le chiamate saranno comunque gestite attraverso il sistema del NUE 112. (regione.campania.it⁠)

A Sarno sarà operativa la Centrale Unica di Risposta per l’avvio del servizio; la rete regionale si completerà con la centrale di Napoli-Agnano. La prima accoglienza della chiamata e il coordinamento operativo dell’emergenza saranno affidati a strutture con compiti distinti, collegate tra loro per indirizzare la richiesta al servizio competente. Sono previsti anche sistemi che possono supportare l’identificazione e la localizzazione del chiamante. (regione.campania.it⁠)

A richiamare l’attenzione sull’importanza di questa novità è il dr. Giuseppe Colangelo, cardiologo, istruttore di primo soccorso ed esperto di cardioprotezione, da anni impegnato nella diffusione della cultura dell’intervento precoce. Attraverso attività formative e iniziative rivolte ai cittadini, Colangelo promuove la conoscenza delle manovre salvavita, l’uso corretto del defibrillatore e la consapevolezza che, in un’emergenza, anche chi è presente può fare la differenza.

Il suo impegno divulgativo si traduce in un messaggio concreto: non basta sapere quale numero chiamare, occorre anche preparare le persone ad agire nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi. Un impegno che si lega alla sua attività di istruttore e ai progetti di sensibilizzazione, tra cui “Vite in Salvo” e DefibRider, pensati per avvicinare il primo soccorso alla vita quotidiana e raggiungere pubblici diversi, dai più giovani agli sportivi.

«Il Numero Unico è un passo avanti importante: semplifica il primo contatto e aiuta a orientare la richiesta verso il servizio competente», sottolinea Colangelo. «Ma la sicurezza si costruisce anche formando i cittadini. Quando si chiama il 112 bisogna indicare con precisione il luogo, spiegare che cosa sta accadendo, ascoltare l’operatore e seguirne le istruzioni».

Il tema è particolarmente rilevante nei casi di arresto cardiaco, in cui ogni minuto può essere decisivo. Colangelo ricorda che la chiamata tempestiva deve accompagnarsi, quando necessario, all’avvio della rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore, seguendo le indicazioni dell’operatore e le istruzioni vocali dell’apparecchio. È questa la visione di cardioprotezione attiva che porta avanti: una rete fatta di servizi organizzati, defibrillatori accessibili e persone capaci di intervenire.

Per agevolare la richiesta di soccorso è disponibile anche l’app gratuita Where Are U, che affianca la chiamata al 112. Familiarizzare con il suo funzionamento prima di trovarsi in una situazione di emergenza può essere utile, così come ricordare a familiari e conoscenti che il 112 sarà il riferimento unico per chiedere aiuto.

L’avvio del servizio in Campania rappresenta dunque un’occasione per rafforzare il sistema delle emergenze e, insieme, per investire sulla preparazione della popolazione. È una battaglia che Colangelo porta avanti con continuità, convinto che la formazione al primo soccorso non sia un gesto simbolico, ma una responsabilità collettiva e un modo concreto per proteggere la vita.

Uno per tutti, tutti al sicuro: dal Salernitano a tutta la Campania, il 112 sarà il riferimento unico per chiedere aiuto nelle emergenze. Accanto all’organizzazione dei soccorsi, resta centrale l’impegno di chi lavora ogni giorno perché sempre più persone sappiano riconoscere un’emergenza e intervenire.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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