Nuove norme anticontagio

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La situazione dei contagi sembra in salita, i numeri sono in cresciuta, in molte regioni, compresa la Campania, l’RT – Indice di trasmissibilità, in data 7 agosto era superiore a 1,00: sta a significare che un contagiato può contagiare meno o più di una persona; in Basilicata era 0,00, in Val d’Aosta 0,11, in Campania era 1,25, in Sicilia era 1,62.

E il Governo corre ai ripari.

In data 8 agosto il Premier, in virtù dei poteri straordinari prorogati fino al 15 ottobre prossimo, ha emesso un nuovo DPCM con il quale proroga al 7 settembre alcune misure già in vigore introducendo qualche ulteriore restrizione e qualche timida apertura, non escludendo, ovviamente, ulteriori provvedimenti.

Per la ripresa delle Crociere è in atto la individuazione di specifici protocolli unitamente alle maggiori compagnie crocieristiche.

Fiere e Congressi, invece, hanno facoltà di ripresa a partire da settembre.

Per gli eventi sportivi si prevede la ripartenza dal prossimo 1 settembre, ma il pubblico potrà assistere con un massimo di 1000 partecipanti solo a quelli che si svolgono all’aperto, e massimo 200 persone nei luoghi chiusi come i Palazzetti dello sport. Sarà necessario che vengano messi a disposizione dell’utenza dei posti prenotabili in anticipo e assegnati in maniera preventiva. Per i luoghi chiusi l’organizzazione dell’evento dovrà prevedere ricambio d’aria, la possibilità di mantenere le distanze di sicurezza, l’obbligo di indossare la mascherina e di misurare la febbre agli ingressi.

Comunque la partecipazione del pubblico alle partite di calcio è ancora vietata.

Le Discoteche al momento rimangono ancora chiuse.

E’ consentito alle Regioni allargare o restringere le maglie in relazione alle situazioni epidemiologiche locali.

Comunque l’obiettivo delle nuove disposizioni è quello di non far abbassare la guardia, perché il pericolo permane ed è necessario, quindi, rispettare le regole vitali già emesse, per il massimo contenimento del contagio.

Resta, infatti, l’obbligo di mascherine per accedere in tutti i luoghi al chiuso e che siano accessibili al pubblico, e l’obbligo di mantenere sempre il distanziamento sociale di almeno un metro tra le persone.

Sempre valide le raccomandazioni di continuare ad igienizzarsi le mani in maniera costante, e di igienizzare tutto ciò che si porta a casa.

Chi ha temperatura superiore a 37,5 gradi deve rimanere a casa e avvertire il proprio medico curante o l’Asl di competenza.

Sono previste particolari cautele per chi viene in Italia proveniente da stati il cui quadro epidemiologico è ancora grave, come Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

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