Un’enciclica di sinistra

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L’enciclica «Laudato si’» di Papa Francesco di sicuro è tra quelle che segnano la storia della Chiesa. Un po’ com’è stata  l’enciclica sociale «Rerum Novarum» di Leone XIII o la «Pacem in Terris»,  con la quale Papa Giovanni XXIII si rivolse non solo ai credenti ma “a tutti gli uomini di buona volontà”, distinguendo l’errore dall’errante. Quella di papa Bergoglio è incentrata sul rapporto uomo-creato, e non poteva essere altrimenti per un pontefice che ha scelto di chiamarsi come il poverello di Assisi. Un tempo, per i temi trattati (quelli sociali e di denuncia dello strapotere delle banche e della finanza, del  mercato come meccanismo consumistico compulsivo, della tutela dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei cambiamenti climatici, dell’acqua potabile come diritto umano essenziale e universale, e così via) questa enciclica sarebbe stata bollata sbrigativamente come di sinistra. Oggi, invece, molto probabilmente, sarà definita progressista o come un’espressione aggiornata del terzomondismo o, peggio, di  un neo-pauperismo francescano. Vedremo. Di sicuro è in coerente sintonia con i gesti e la sensibilità dell’attuale papato e, più ancora, con una Chiesa la cui universalità ha trovato un concreto e profondo respiro con questo pontefice venuto «dalla fine del mondo». (foto Giovanni Armenante)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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