L’ARCHRITICO Funghi nel nulla

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Quando sono a Salerno, non è raro che la domenica mattina io corra lungo la litoranea, nella zona est della città.

In prossimità dello stadio Arechi, tanto per intenderci.

Si tratta di un’area preda del più assoluto degrado.

Il litorale, in particolare, è abbandonato e sede di rifiuti di ogni genere. Una violenza ambientale e paesaggistica senza uguali, assolutamente indecorosa.

Tuttavia, in questa zona, subito a nord della statale, negli ultimi anni ho veduto costruire numerosi edifici “a torre”. Còndomini di decine di piani, spuntati come funghi nel nulla.

Mi sono spesso chiesto chi avrebbe acquistato un’abitazione, immagino di lusso, in una zona così fatiscente della città. Senza servizi, con collegamenti scadenti e lontana da qualsiasi tipo di infrastruttura secondaria (scuole, mercati, aree verdi ecc.).

Oggi alcuni di questi edifici sono stati terminati. Ma sono deserti.

Altri sono incompleti: la presenza di gru a sentinella ne testimoniano l’avanzamento.

Per altri ancora, come per i due grattacieli del centro residenziale “Salerno est” è intervenuta una sentenza di fallimento poiché sostanzialmente ignorati dal mercato immobiliare.

Di questi sarà un curatore fallimentare a smaltire la vendita delle abitazioni. Ammesso che qualcuno abbia intenzione di acquistarle.

In quella zona si è scelto di cementificare le aree libere piuttosto che recuperare la costa, ridotta ad un immondezzaio.

Il litorale di Salerno è vittima di vandali urbanistici senza scrupoli.

Ai quali non è bastato il famigerato “Crescent” sul lato ovest.

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