Manovra economica: il Governo Conte trova l’accordo

0
210
(foto tratta dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Circa quattro ore di colloqui per trovare un compromesso sulle misure della manovra e sulla proposta da mandare a Bruxelles con il deficit al 2,04%. Salvini: “Accordo raggiunto con buon senso e coerenza”

Circa quattro ore di colloqui per trovare un compromesso sulle misure della manovra e sulla proposta da mandare a Bruxelles con il deficit al 2,04%. Fonti di Palazzo Chigi indicano che la riunione tra il premier, Giuseppe Conte, i due vice premier, e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, si è conclusa con un totale accordo tra Conte, Salvini, Di Maio sui numeri e i contenuti della proposta da mandare a Bruxelles. E sempre da Palazzo Chigi vengono smentite le ipotesi di dimissioni del presidente del consiglio così come tensioni nel governo.

Tra i dossier più delicati la cosiddetta ecotassa, con la netta opposizione della Lega. Accordo dunque trovato nel vertice. Il bonus malus si applicherà soltanto per i suv e le auto extra lusso. Previsti bonus fino a sei mia euro per auto elettriche e ibride. In sostanza l’ecotassa non si applicherà sulle utilitarie. Passata anche end of waste e pagamento debiti da parte della PA verso le aziende. Accordo anche su riduzione tariffe Inail per 600 milioni. Inoltre, il bonus cultura, a contributo invariato, sarà finanziato solo per acquistare eBook e libri, non per i concerti e i cinema. Fondi per le buche di Roma e metro.

Nel vertice di maggioranza è stata trovata anche l’intesa per innalzare la soglia per gli appalti diretti da 40 a 200.000 euro da parte dei sindaci. Salvini e Di Maio hanno trovato un compromesso anche sulle pensioni d’oro, altro capitolo che aveva alimentato più di una divergenza. La misura voluta dal Movimento 5 Stelle riguarderà solo la quota di pensione che supera i 90 mila euro lordi l’anno, se non coperta da contributi. Sarà per scaglioni e progressivo. Del 10% per la quota di pensione tra i 90 mila e i 130 mila euro, per salire fino al 40% per la parte che supera i 500 mila euro lordi. I fondi ricavati serviranno a finanziare la proroga di opzione donna, il meccanismo che consente di lasciare il lavoro in anticipo con il ricalcolo contributivo dell’assegno.

‘MILLEPROROGHE’, DA AUTO A SPONSOR CALCIO 

Tra le proroghe del governo, dovrebbe arrivare il rinvio a fine 2019 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato per garantire il turn over nella Pubblica amministrazione, in polizia, vigili del fuoco e università. Slitta al 14 luglio 2019 anche l’entrata in vigore – molto temuto dal mondo del calcio – del divieto di sponsorizzazioni di “eventi, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi” relativi al gioco d’azzardo o comunque con vincita di denaro. Viene poi garantito per il prossimo anno l’erogazione del Reddito d’inclusione, che dovrebbe essere assorbito dal reddito di cittadinanza. E slitta al 2020 l’introduzione del documento unico di circolazione e proprietà di auto e moto slitta al primo gennaio 2020.

ECOTASSA VIA, RESTANO GLI INCENTIVI GREEN – Cancellare la tassa sulle nuove auto inquinanti, che colpirebbe anche alcune utilitarie, ma lasciare gli aiuti per chi acquista auto ecologiche: il governo è al lavoro su questa modifica ma far quadrare i conti resta un’impresa difficile.

TAGLI A PENSIONI D’ORO, SI TRATTA – La sforbiciata riguarderà la parte che eccede i 90mila euro, con il 40% in meno per le 30 persone che prendono più di 500mila euro l’anno. Luigi Di Maio ha annunciato un taglio dal 25% al 40% ma Matteo Salvini si è espresso per il blocco dell’adeguamento degli assegni. La mediazione potrebbe essere quindi un mix delle due opzioni.

OPZIONE DONNA E APE – Possibile conferma del beneficio per le lavoratrici e il rinnovo dell’anticipo pensionistico, nel 2019.

TAGLIO A PREMI INAIL – La sforbiciata potrebbe arrivare al 30% per un costo di circa 600 milioni.

IMU CAPANNONI, TAGLIO SALE AL 50% – Alla Camera è raddoppiata la deducibilità dal 20% al 40%: ora si punta a salire al 50%.

E-FATTURA – C’è l’idea di congelare le sanzioni per il mancato rispetto delle nuove regole sulla fattura elettronica.

SALDO E STRALCIO SOFT – L’obiettivo è aiutare chi è in difficoltà economica e ha conti in sospeso con il fisco ma le risorse costringono a restringere di molto la platea.

WEB TAX SI’, WEB TAX NO – E’ mancata l’intesa all’Ecofin ma la Lega pensa di allargare la tassa sui giganti dell’online.

CONGEDO MATERNITA’, SINDACATI PROTESTANO – Dal prossimo anno le neomamme potranno restare al lavoro fino al nono mese. Ma i sindacati protestano per i rischi. Il mancato rifinanziamento per gli orfani di femminicidio potrebbe essere corretto. (fonte Confcommercio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.