Il sindaco Servalli: “Guardiamo al futuro con fiducia e senza dimenticare i più deboli”

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Ospedale, abusivismo edilizio, ambiente, opere pubbliche, alcuni dei temi dell’intervista di fine anno al sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli

Fine anno, tempo di bilanci. Tracciamone qualcuno: quello dell’anno politico complessivo, e in particolare quello dei primi sei mesi di Amministrazione comunale. Non possiamo che farlo incontrando il sindaco Vincenzo Servalli, al quale giriamo di diritto la domanda.

E’ stato -esordisce il primo cittadino metelliano- un anno di straordinaria importanza per me e per un gruppo di persone che dopo la sconfitta alle elezioni amministrative del 2010 ha ritenuto che fosse giunto il momento di creare gradualmente un’alternativa politica e amministrativa per la nostra città. E’ stato l’anno che ha visto il coronamento di un percorso molto faticoso partito cinque anni fa e che ci ha visti vincere le elezioni a maggio 2015. Possiamo oggi dire senza presunzione di aver fatto le mosse giuste. E anche quelli che ci venivano imputati come gravi errori politici si sono rivelati poi comportamenti vincenti; mi riferisco in particolar modo alla contestatissima modalità con la quale abbiamo fatto opposizione, sempre costruttiva, propositiva e mai inutilmente aggressiva. Questo per quel che riguarda la prima parte dell’anno. Poi abbiamo vinto le elezioni e di lì siamo ripartiti perché il punto di arrivo in realtà era un nuovo punto di partenza ed è cominciata questa nuova avventura amministrativa. Il giudizio di questi primi mesi di lavoro è estremamente  positivo; anche se essere il valutatore di se stessi è cosa assai difficile, avverto un clima favorevole di fiducia e attesa nei confronti del sindaco e della sua amministrazione. Questo perché stiamo facendo tutto quello che avevamo detto, basta leggere il programma elettorale ed è tutto verificabile. Avevamo detto che non avremmo dato inizio a nuove opere pubbliche in una città che non ne conclude mai una da trent’anni, scelta questa molto discussa, e così abbiamo deciso di non dare inizio ai lavori in piazza San Francesco ma completare quelli all’ex palazzetto dello sport . Così come avevamo promesso, stiamo dando grande attenzione alla pulizia della città, al recupero della vivibilità nelle aree pubbliche (le ville e i giardini), insomma, credo che sulla base di queste prime mosse c’è da costruire con fiducia, col consenso dei cittadini, il prossimo percorso. E’ stato un anno di grande intensità e di straordinario lavoro, durante il quale non ci siamo fermati un giorno a partire dalle primarie di ottobre 2014. E’ stato un percorso inebriante e molto intenso dal punto di vista delle emozioni.

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UNA CITTA’ NORMALE.

La prima parte del programma amministrativo, riacquisizione della normalità e attenzione all’ordinario, seppur con fatica, sta procedendo. Si dichiara soddisfatto? Su cosa ancora c’è da lavorare?

Sono soddisfatto ma c’è ancora un grande lavoro da fare. Ad esempio sull’igiene urbana, anche se abbiamo fatto dei passi avanti visibili soprattutto in queste giornate che hanno visto un maggior numero di visitatori in città, non solo i turisti ma anche i cavesi che vivono fuori i quali mi hanno comunicato il loro plauso nel vedere una città più pulita. Ovviamente mi fa piacere ma il lavoro è solo all’inizio, c’è tutto un sistema da mettere a punto, Dopo l’epifania daremo inizio  a un test in Viale Marconi: verranno tolti i bidoncini dell’umido dalle strade e saranno posizionati all’interno dei palazzi. Valutiamo come va il porta a porta e poi, progressivamente, lo applichiamo a tutto il centro cittadino; mentre sulle frazioni in alcune aree saranno creati dei mini punti di raccolta mentre in altre probabilmente verranno reintrodotti i cassonetti. Un modello duplice di raccolta, questo perché nelle frazioni le abitazioni sono distanziate e una raccolta porta a porta avrebbe dei costi insostenibili. Un’altra importante novità è che verranno nuovamente distribuiti i sacchetti per la raccolta differenziata con il codice a barre che servirà per quantificare i rifiuti prodotti da una famiglia per poter così arrivare, nel medio e lungo termine, a far pagare in ragione della quantità di rifiuti prodotta. Qualche aggiustamento dovrà essere fatto anche per la Polizia Locale: I dati ufficiali dal punto di vista della sicurezza vedono  un decremento della criminalità, il periodo dei furti nelle abitazioni è stato contenuto. In questi giorni stanno venendo centinaia e centinaia di persone, cogliendoci anche di sorpresa, e abbiamo dovuto tarare il sistema, aprire rapidamente il parcheggio di via Gramsci proprio per dar ossigeno a quello di piazza Amabile. Avverto una città viva e il periodo natalizio ha contribuito a creare un bel clima a Cava de’ Tirreni, molti la stanno preferendo a Salerno e questo mi riempie di orgoglio.

LE OPERE PUBBLICHE.

Passiamo alla seconda parte: interventi di manutenzione su edifici pubblici. Una delibera di Giunta di questi giorni ha dal via libera alla trasformazione dell’incompiuto palazzetto dello sport in un Pala Eventi. Come si procederà e quali saranno i tempi?

Sono fiducioso che il Pala Eventi vedrà la luce entro il 2018. Abbiamo già portato in giunta il progetto preliminare di quella che è un’opera complessa che dovrà essere fatta in modo tale da consentirne la gestione di un privato. Per questo progetto abbiamo potuto usufruire di un rapporto di collaborazione splendido con la Regione Campania che ha integralmente accettato la nostra proposta di riprogrammazione dell’utilizzo dei fondi PIU Europa e ci ha finanziato altri due interventi: l’abbattimento della palestra Parisi e la riconversione della piazza antistante e il definitivo completamento di Casa Apicella.

Stiamo parlando dei famosi venti milioni di euro che l’ex sindaco Marco Galdi aveva ottenuto per le frazioni metelliane?

Mi meraviglio profondamente del fatto che Marco Galdi non sapesse che le frazioni non sono all’interno dell’area obiettivo del PIU Europa per la riqualificazione urbana; ripeto, le frazioni non sono contemplate in quest’area obiettivo, mi chiedo dunque come abbia potuto pensare di utilizzare questi fondi per esse. Sono i documenti che lo dicono. Ritornando ai finanziamenti che siamo riusciti ad ottenere, altri due milioni e settecentomila euro verranno utilizzati per gli interventi di completamento del sottovia veicolare. Sono molto soddisfatto, siamo stati il quarto comune della Campania a chiudere con  una riprogrammazione dei progetti e ulteriori risorse ottenute, ring razio per questo  la parte tecnica e amministrativa del comune che ha lavorato giorno e notte.

Una situazione completamente ribaltata rispetto al nostro incontro di pochi mesi fa, ci pare di capire.

Una delle cose che ci eravamo impegnati a fare era di mettere ordine nel caos che regnava; abbiamo ottenuto i fondi per il completamento delle opere in corso che altrimenti sarebbero rimaste in sospeso più altri fondi per nuove opere. E’ stata davvero un’operazione di straordinaria importanza che l’opinione pubblica non ha ancora colto appieno. Ma l’importante è il risulto, pian piano che verranno completate le opere si vedrà.

A quando l’inizio dei lavori? Dovremo attendere molto?

Tutte le opere devono essere completate entro marzo 2017 quindi stiamo già procedendo celermente.

CAVA COMUNE PIAZZA ABBRO

L’EFFIMERO E LA PROGETTUALITA’.

Dando uno sguardo al programma natalizio e agli eventi che stanno riscuotendo successo ci è parso di capire che la città sta rispondendo bene alle sollecitazioni. Qualcuno però dice che si sta dando molto spazio alla cosiddetta “politica dell’effimero” ricordando quella di successo di tanti anni fa dell’assessore alla cultura di Roma, Enrico Nicolini. Oltre l’effimero c’è una progettualità?

C’è una grande progettualità. L’altra sera, durante un confronto dialettico con un amico di Bari, stavamo parlando della trasformazione delle città e io gli dissi che Cava non ha bisogno di essere trasformata, Cava deve essere caratterizzata, deve ritrovare una sua identità. Il nostro progetto politico è proprio quello di dare un’identità e un orgoglio di appartenenza, e l’aver fatto un buon programma di Natale non è poi così effimero. Chiediamolo ai commercianti, ai gestori dei parcheggi, ai ristoranti, ai pub, ai bed & breakfast se è qualcosa di effimero o di tangibile per l’economia.  La città è stata rimessa al centro dell’attenzione della regione, e non solo, perché stanno venendo turisti da ogni dove. Ieri ho fatto un giro in centro e i commercianti, sempre piuttosto inclini alla critica, uscivano dai negozi e mi ringraziavano con mio non poco stupore. Lo slogan che abbiamo utilizzato per l’albero di Natale è #secondianessuno e Cava non è seconda a nessuno. Noi non abbiamo fatto nulla di trascendentale, l’illuminazione è costata meno dello scorso anno ed ha seguito l’idea di valorizzazione di ciò che abbiamo e abbiamo aggiunto un grande albero. Sono state utilizzate al meglio le risorse per valorizzare una città bella, tranquilla e sicura. Questa l’idea che porteremo avanti.  C’è stato un rilancio dell’immagine di Cava de’ Tirreni che ha contenuti tutt’altro che effimeri! Stiamo portando avanti un’operazione di tipo identitario, culturale ed economico. E dirò di più, c’è un’altra bella notizia: un potenziale acquirente interessato all’acquisto della Co.Fi.Ma. E’ presto per fare nomi ma pare che le cose stiano cominciando a girare per il verso giusto.

LO STATO DELL’ARTE.

Nell’intervista che ci rilasciò lo scorso novembre ci parlò di tre tematiche che le stavano a cuore: il nuovo comandante dei Vigili Urbani, la spending review e la metropolitana leggera. Qual è lo stato dell’opera?

Il nuovo comandante dei vigili sarà insediato agli inizi di febbraio. Per quanto riguarda la spending review sono stati già fatti i primi passi concreti; un esempio di cui si è parlato poco è stata la fuoriuscita del comune di Cava de’ Tirreni dal Patto Costa d’Amalfi, società con bilancio negativo, secondo i dettami della Legge di Stabilità. Per quanto riguarda la metropolitana leggera abbiamo già cominciato ad avere degli incontri con i sindaci dei comuni interessati, ovviamente il progetto è complesso e prevede tempi lunghi ma ci stiamo già lavorando.

Spesso sui social incappiamo nel video di Vincenzo De Luca in cui fece delle promesse importanti che la gente non ha dimenticato: l’ospedale di Cava, l’abusivismo edilizio e l’acqua come bene pubblico. Qual è la situazione di questi tre grandi problemi che riguardano non solo Cava, ma l’intera regione?

Per quanto riguarda l’acqua pubblica è stata approvata pochi giorni fa la nuova legge di riordino che va ancora approfondita, ma sottolineo che è stato comunque mantenuto l’impegno preso. Sul tema dell’abusivismo edilizio si sta seguendo il percorso della famosa legge regionale n.5/2013, stiamo verificando strade interessanti per gestire il problema, non per una risoluzione definitiva perché quella può essere trovata solo a livello nazionale. Abbiamo chiesto la consulenza di un esperto avvocato per definire un percorso di applicazione di questa legge regionale anche nella nostra città. Diremo meglio nelle prossime settimane cosa stiamo facendo. Infine, per la dolente nota dell’ospedale e delle promesse di De Luca posso dire che lo conosco da una vita come persona molto seria che ha costruito la sua carriera politica sul mantenimento degli impegni; non ho dubbi che manterrà l’impegno di non far chiudere l’ospedale di Cava de’ Tirreni. Colgo l’occasione per precisare che non si sta discutendo sul togliere un reparto o meno, il problema che si è posto il 25 novembre con l’entrata in vigore della legge ordinaria n.161/2014 in applicazione della direttiva comunitaria del 2013, è di tenere aperto l’ospedale o meno. E’ un problema che viene da molto lontano. Sono anni che il personale è carente. Ora bisogna lavorare almeno per il mantenimento delle emergenze-urgenze. Tutti gli specialisti del settore sapevano che questa norma sarebbe entrata in vigore e nessuno ha fatto niente, siamo così arrivati al fatidico giorno totalmente impreparati. La mia amministrazione non ha responsabilità in questa situazione, la problematica andava risolta prima. Quindi nessuno si può ergere a giudice e certamente non si può dare la responsabilità di quanto sta avvenendo agli ultimi arrivati. Respingo con gran determinazione ogni tipo di accusa che considero infamante e grave. Stiamo lavorando alacremente per salvare l’emergenza/urgenza. Per quanto riguarda il punto nascita lottiamo e lotteremo, ma la battaglia è contro i numeri e le norme, e per avere un punto nascita attivo la legge prevede che dal 2016 ci siano mille parti l’anno all’interno del nosocomio e quello metelliano ne conta poco più di trecento.

CAVA PIAZZA DUOMO

L’ABUSIVISMO EDILIZIO.

Tornando al discorso dell’abusivismo edilizio, Lei ha menzionato la legge regionale n.5/2013. Questo vuol dire che non ha intensione di percorrere il sentiero tracciato circa un anno fa dal suo predecessore con la famosa delibera di Consiglio n.99?

Quella è stata una trovata propedeutica alla campagna elettorale che di lì a poco sarebbe venuta. Con grande umiltà e senza voler polemizzare con  i precedente amministratori, noi riteniamo che sia un percorso inutile e di nessun effetto per cui l’abbiamo modificata in maniera ragionevole, e cioè nella procedura l’intervento della Commissione Consiliare e del Consiglio comunale vengono a valle di tutta la procedura. Non l’abbiamo soppressa per un senso di responsabilità perché potrebbe capitare che un cittadino in condizioni di estrema difficoltà pensi di poter trarre una minima utilità per la sua situazione ricorrendo alla delibera n.99 ed io non ho voluto togliere questa chance.

A una famiglia che vive in una casa abusiva e che rischia da un momento all’altro una procedura di esproprio o un abbattimento, Lei oggi, a fine anno, cosa direbbe nelle Sue vesti di primo cittadino?

E’ una domanda molto difficile perché ci sono due elementi da tener presenti. Il primo è di dare una speranza, il secondo è di non dover fare promesse da marinaio a persone che ne hanno avute già troppe. E io non sono questo tipo di individuo.  Bisogna capire se attraverso il percorso che stiamo individuando c’è qualche possibilità di evitare queste ipotesi estreme.

CAVA PIAZZA DEL PURGATORIO

Come risponde a chi vi accusa, a volte anche in maniera virulenta, di scarsa incisività e somiglianza alle passate amministrazioni?

Mi dispiace che ci siano persone che si arrovellano e si rovinano la vita in maniera assolutamente strumentale. Molto spesso i social vengono utilizzati come strumento illusorio di pressione sull’Amministrazione comunale, attraverso il quale si parla alla pancia degli insoddisfatti e dei frustrati cominciando a vomitare di tutto per creare un orientamento negativo rispetto agli amministratori. Questo meccanismo di alcuni personaggi che si nascondono sotto l’anonimato non ci sfugge. Non occorre molto per fare questo, basta poco. E’ un gioco maldestro e di basso profilo. Per quel che concerne la similitudine rispetto alla precedente amministrazione, se fosse così non si comprenderebbe l’animosità di Marco Galdi. A parte gli scherzi, abbiamo assunto posizioni completamente diverse rispetto ad alcune importanti questioni, come per esempio il restyling di piazza San Francesco, la Manifattura Tabacchi, la questione dell’acqua pubblica, e sono argomenti di non poco conto per il destino della città. La differenza è sostanziale. Le decisioni assunte sulla Manifattura hanno rappresentato una svolta storica rispetto alle due precedenti amministrazioni; noi abbiamo denunciato l’assoluta mancanza d’interesse pubblico per la transazione con la Maccaferri. Se non è svolta questa…

Ci sarà qualche novità nella macchina amministrativa per il nuovo anno? Nuovi nomi, nuovi ruoli etc.

No. Nessun cambiamento è previsto,  l’attuale giunta arriverà così com’è composta fino al 2020. E’ difficile ipotecare il futuro ma la mia intenzione è di scostarmi completamente dal ricordo del rondò di assessori della precedente amministrazione. Chi lavora nella pubblica amministrazione ha bisogno di continuità per essere produttivo, cambiare continuamente è assurdo e fallimentare. Sarà data qualche delega a qualche consigliere comunale.

L’AMBIENTE.

Riguardo al problema della tutela ambientale Le poniamo tre argomenti: amianto, Cavaiola e discarica di Cannetiello. Com’è la situazione?

Per quanto riguarda la prima questione ci sono due livelli di problemi: per l’amianto abbandonato sui cigli delle strade è stato ulteriormente prolungato il termine del censimento e l’iniziativa sta dando buoni frutti. Stiamo raccogliendo enormi quantità di amianto. Per lo smaltimento di quello presente nei prefabbricati abbiamo chiesto un finanziamento di ottocentomila euro alla Regione Campania. Circa la questione Cavaiola, che rimane una questione aperta, dobbiamo aumentare i controlli e chiudere gli scarichi industriali così come è stato fatto a Nocera Superiore. Dobbiamo darci da fare in maniera molto dura. Per Cannetiello la Conferenza dei Servizi in Regione Campania che doveva approvare il progetto presentato dal comune di Cava de’ Tirreni si è conclusa positivamente. Mi auguro che in primavera si possa fare un bando per realizzare completamente questo progetto con i finanziamenti della Regione.

Lo scorso novembre è stato il trentacinquesimo anniversario di quella triste e funesta notte dell’ ’80, parliamo del terremoto in Irpinia che colpì anche Cava, e ci sono ancora alcune pendenze, a parte i prefabbricati. Ci riferiamo al cinema Capitol e all’immobile in via Tommaso di Savoia che potrebbero anche costituire un pericolo per l’incolumità pubblica. Quando ci sarà una risoluzione?

Mi auguro che il prossimo anno sia decisivo. Abbiamo avuto delle interlocuzioni con il proprietario del Capitol che sembra ben intenzionato a porre fine a questa situazione imbarazzante che riguarda, oltre che l’incolumità, anche il decoro urbano. Stessa cosa dicasi per l’immobile in via Tommaso di Savoia.

SINDACO SERVALLI

IL FUTURO.

Un messaggio ai cittadini cavesi.

Il 2016 si preannuncia come un anno positivo, i segnali che giungono da livello nazionale fanno ben sperare, parlano di un Paese che si rimette in moto, e mi auguro che questo si riverberi anche a livello locale soprattutto per il mercato occupazionale. E noi nel nostro piccolo dobbiamo cogliere quest’opportunità ed entrare in questo percorso virtuoso. Il ruolo del privato è fondamentale, ma la parte pubblica deve creare le condizioni per gli investimenti. Stiamo cercando di fare questo. Un altro messaggio che voglio lanciare è che dobbiamo prestare grande attenzione alla piccola e media economia locale. Senza mai far mancare l’attenzione per le fasce deboli della nostra città. Preannuncio infatti che verrà portato a compimento un concorso già indetto per le categorie protette al 50%, saranno circa quaranta le persone che verranno a lavorare al Comune nei prossimi mesi. Guardiamo con fiducia al futuro non dimenticando chi è più debole, questo è il messaggio che lancio ai miei concittadini augurando loro un anno importante.

Un desiderio per l’anno nuovo?

Da sincero democratico quale mi ritengo di essere, sono consapevole che una società è viva quando vi è una pluralità di soggetti e quando la vigilanza all’attività amministrativa è costante. Vigilanza che viene fatta dalla società nel suo complesso. Mi auguro che questa vigilanza e attenzione all’azione amministrativa cresca, sia radicale, forte e puntuale. Senza però diventare un’azione strumentale di rallentamento e perdita di tempo. Mi auguro un controllo rigoroso ma costruttivo, non fazioso ma intelligente. (foto Gabriele Durante)

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