SVALUTATION Regione Campania: assist e sgambetti nel gioco delle candidature

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La costruzione dell’identikit di un candidato può rivelarsi un promo o una trappola, a seconda degli elementi che ci si mettono dentro.

Una pendenza giudiziaria, anche allo stadio di avviso di garanzia, può essere usata per far fuori un potenziale rivale, così come, in un clima di anti-politica, diventa preferenziale la provenienza dall’imprenditoria,  dalle professioni o da altre istituzioni contrabbandate come estranee alle funzioni amministrative e/o culturali della politica.

Si tratta di un’opera di selezione pre-elettorale, dietro la quale si mescolano ed interagiscono tensioni morali ed interessi di potere. La loro amplificazione mediatica, già vista in altre epoche, è d’attualità per la candidatura alla presidenza della Regione Campania. Assist e sgambetti fanno parte del gioco: nel calcio ne esaltano lo spettacolo, in politica ne deprimono la reputazione, soprattutto quando i tempi per il cartellino giallo o rosso  sono dettati da altre istituzioni.

Ogni riferimento a personaggi e situazioni della cronaca corrente è puramente casuale. Resta il dubbio sulla casualità dell’incrocio di vicende giudiziarie con appuntamenti elettorali. Come dire che la trasparenza non sempre si sposa con le formalità del “political correct”.

Con o senza le primarie, il dibattito è sempre aperto ed è assicurato dalla pluralità dei media e dalla parola degli elettori.

Al di là delle aspirazioni dei candidati, il voto, comunque vada, libero, scambiato o condizionato, è il bello della democrazia.

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