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Opinioni

L’onda civica che chiede ascolto: non tradire la partecipazione

La forte affluenza al referendum e il rinnovato coinvolgimento dei cittadini mostrano un Paese che vuole contare di più nelle scelte istituzionali. Da qui la necessità di una legge elettorale che garantisca rappresentanza autentica, equilibrio democratico e rispetto della volontà popolare, evitando meccanismi che limitano la scelta dei cittadini o alterano la loro voce. Quando la partecipazione torna a crescere, la politica ha il dovere di ascoltare e costruire, non di semplificare o sostituirsi

L’onda civica che chiede ascolto: non tradire la partecipazione

C’è qualcosa che si è rimesso in moto nel Paese.

Lo abbiamo visto nelle file ai seggi, nelle discussioni accese ma vive, nella partecipazione larga al referendum: una passione civile che non si vedeva da tempo. Non è nostalgia, è domanda di futuro.

E allora non possiamo far finta di niente.

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Non possiamo tornare a una legge elettorale che mortifica questa energia.
Non possiamo accettare liste bloccate che spengono la scelta dei cittadini.
Non possiamo tollerare premi di maggioranza abnormi che deformano la volontà popolare.
Non possiamo consentire interventi arbitrari sulla Costituzione.
Non possiamo rassegnarci alla dittatura di maggioranze di governo che si alternano senza rappresentare davvero il Paese.
Non possiamo continuare con un bipolarismo in salsa italiana che riduce la democrazia a scontro tra blocchi contrapposti.

Questa partecipazione chiede rispetto. Chiede rappresentanza vera. Chiede istituzioni all’altezza.
Serve una legge elettorale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere, che garantisca equilibrio tra governabilità e rappresentanza, che rafforzi – non indebolisca – la nostra democrazia costituzionale.
Perché quando un popolo torna a partecipare, la politica ha un dovere: ascoltare, non addomesticare.
Costruire, non semplificare.
Rappresentare, non sostituirsi.

Questa è l’onda che abbiamo davanti.
Sta a noi decidere se cavalcarla o tradirla.

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Foto di Guglielmo Scarlato

Guglielmo Scarlato

Guglielmo Scarlato, salernitano, avvocato cassazionista, deputato per tre legislature tra il 1983 ed il 1994. Studioso di diritto, è stato professore a contratto di Diritto Penale…

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