Vietri, dalla Shoah a Charlie Hebdo: convegno del Pd su integrazione e integralismo

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“La Shoah, il ricordo dei morti  dello sterminio  degli ebrei d’Europa, non è soltanto quella memoria, ma anche la complessità di tante altre memorie”. A raccontare le tante memorie degli stermini e dei genocidi che hanno condizionato la storia dell’umanità, è stato il professor Carmine Pinto, Docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Salerno, durante il convegno: “L’Europa dell’integrazione, l’Europa degli integralismi: dalla Shoah a Charlie Hebdo”, organizzato sabato sera, dal Circolo PD del Comune di Vietri,  all’interno dell’Aula Consiliare, alla presenza di un numeroso pubblico, del Sindaco,  Francesco Benincasa, e dell’Assessore alla Cultura, Giovanni De Simone.

Il professor Pinto,  al quale il Sindaco ha donato un meraviglioso piatto in ceramica realizzato dal Maestro Lucio Ronca,  ha sottolineato che la violenza ha condizionato  la storia dell’umanità: “La violenza nei conflitti di potere è sempre esistita  e l’uccisione di massa c’era già all’epoca della guerra del Peloponneso . Lo sterminio di massa è una logica che esiste da quando esistono gli uomini. Noi oggi vediamo la violenza con occhi diversi, come qualcosa di estremamente negativo: prima non era così e ancora in alcune parti del mondo non lo  è. Lo sterminio degli ebrei che erano una parte importante dell’Europa moderna e contemporanea,  ha una fisicità molto forte: le comunità ebree hanno avuto una presenza significativa, erano una parte della nostra anima, della nostra identità politica, culturale e religiosa e questo fa si che lo sterminio degli ebrei  sia per noi inevitabilmente  il cuore del ricordo dei grandi stermini del XX secolo”. Il docente universitario, ha ricordato che l’Europa è il posto meno violento del mondo: “Sul rifiuto della violenza ha costruito la sua identità”.

Il sindaco Benincasa,  ha ricordato l’impegno quotidiano  dell’Amministrazione nel diffondere il messaggio del vivere civile e della  tolleranza: “Un messaggio  culturale molto forte, necessario a mantenere una pace di carattere sociale e un clima di serenità tra tutte le popolazioni”.

Il Sindaco ha ricordato anche  gli incontri che negli anni  i ragazzi delle scuole di Vietri hanno avuto,  in occasione della “Giornata della Memoria”  con  gli ebrei della comunità ebraica di Roma, come quello con  Ugo Foà e quello con  Enrico Modigliani. L’Assessore alla Cultura,  Giovanni De Simone,  ha ricordato il ruolo che purtroppo anche l’Italia ha dato all’Olocausto:”Nel 1938 il nostro Governo approvò all’unanimità le Leggi antiebraiche” e che “Parlare di Shoa o di Olocausto significa parlare dello sterminio ad opera dei Nazisti, non solo di circa sei milioni di ebrei, ma anche Rom, comunisti, omosessuali, popolazioni slave e che fece in totale 14 milioni di vittime”.

L’avvocato Michele Benincasa, Segretario del Partito Democratico del Comune di Vietri, uno dei  promotori del convegno, ha ricordato di aver visitato un campo di sterminio: “Un’esperienza che tutti dovrebbero fare” e le ultime vicende di Parigi:” La mia generazione è cresciuta nell’Europa delle libertà, della speranza, dell’integrazione ed è rimasta attonita di fronte ai recenti, terribili, fatti di Parigi. La stessa Europa è stata il luogo in cui si sono combattute due guerre mondiali ed in cui, settant’anni fa si vivevano “giorni in cui l’uomo è stato una cosa agli occhi dell’uomo”. Ricordiamolo sempre, affinché non accada mai più”.

Il  professore e giornalista Antonio Gazia ha ricordato che spesso la storia è cattiva maestra di vita: “Ancora oggi ci scontriamo con atti vergognosi nei confronti dell’umanità e noi per questo dobbiamo insistere a ricordare, perchè la storia non basta mai. L’Europa non può più perdere tempo: bisogna imboccare la strada del confronto, della tolleranza e della cultura”. Il poeta vietrese, Vincenzo Tafuri, ha recitato con emozione una sua poesia dedicata alla Shoah.

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