scritto da Redazione Ulisseonline - 15 Aprile 2026 08:00

Silenzi, rinvii e immobilismo: sull’ASCCCA i Comuni tacciono mentre Atrani rompe gli indugi

Dopo oltre cinque mesi di attesa senza risposte, il Comune di Atrani denuncia lo stallo totale sull’ASCCCA e passa all’azione: atti in preparazione per tutelarsi, mentre agli altri enti viene chiesto di uscire dall’ambiguità e assumersi finalmente le proprie responsabilità, soprattutto su un tema delicato come i servizi sociali

Il tempo delle attese è finito. E ad Atrani lo dicono senza più giri di parole.

A oltre cinque mesi dalla richiesta ufficiale di convocare un tavolo tecnico sull’ASCCCA – l’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi – il silenzio degli altri Comuni dell’Ambito e dell’Ambito stesso pesa come un macigno. Nessuna risposta formale, nessun approfondimento concreto, nessun passo avanti su criticità che erano già state messe nero su bianco.

Un immobilismo che, secondo il Comune di Atrani, non è più tollerabile. Perché lascia l’Ente in una condizione di incertezza amministrativa, senza basi chiare su cui operare e con interrogativi ancora aperti sotto il profilo giuridico, contabile e organizzativo.

Di fronte a questo scenario, l’Amministrazione ha deciso di cambiare passo. Sono stati attivati gli uffici competenti per valutare e predisporre gli atti necessari a tutela dell’Ente, con l’obiettivo di arrivare a una definizione chiara della fase di sospensione in atto. Una scelta che segna un punto di rottura rispetto all’attendismo degli ultimi mesi.

Eppure, nonostante la linea più netta, Atrani non chiude al dialogo. Al contrario, ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale, ma a una condizione precisa: che tutti i soggetti coinvolti escano dall’ambiguità e si assumano fino in fondo le proprie responsabilità.

Il messaggio è diretto e difficilmente equivocabile: non è più tempo di rinviare. Ogni Comune dell’Ambito è chiamato a dire chiaramente quale direzione intende seguire.

Perché qui non si parla di semplici scelte tecniche o di equilibri burocratici. In gioco ci sono i servizi sociali, cioè persone, famiglie, situazioni di fragilità. Ed è proprio su questo terreno che, sottolinea Atrani, non sono più ammesse incertezze né silenzi.

Dopo mesi di stallo, la pazienza è finita. Ora servono risposte. E soprattutto, responsabilità.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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