Salerno, l’amarcord delle donne del Msi

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La fiamma tricolore dell’MSI non si è spenta, vive ancora nel cuore delle donne di destra. In quelle di ieri e in quelle di oggi, per le quali il tricolore dell’MSI  rappresenta non solo il passato, ma anche il futuro: donne coraggiose, determinate, orgogliose di essere donne di destra che credono ancora fortemente in quei valori in cui credeva anche il leader dell’Msi: Giorgio Almirante.

Queste donne,  di quattro generazioni diverse, si sono riunite, venerdì sera, nella Sala Moka di Corso Vittorio Emanuele, per raccontare le loro esperienze durante il convegno “Le donne del Movimento Sociale  Italiano da ieri ad oggi. Esperienze e testimonianze”, organizzato da Margi Villa Del Priore, Luisa Memoli e Maurizio Di Lorenzo, del comitato “Salerno Cultura”, con il patrocinio della Fondazione di Alleanza Nazionale.

Luisa Memoli,  militante del partito, ha ricordato di essere  stata delegata nazionale ai congressi del MSI e di aver iniziato a frequentare gli ambienti di destra già da quando aveva nove anni:”A scuola portai un libretto con le canzoni fasciste,  che  mio padre  aveva portato dalla guerra:  immediatamente venne sequestrato. Ho tanti ricordi dell’MSI  che è stata la mia vita. Ci ho creduto e continuo a crederci. Mi  dispiace che questa fiamma, per alcuni,  man mano si è spenta . Mi auguro che possa essere nuovamente  alimentata, in silenzio,  dalle donne di destra”.

La scrittrice Anna Senatore, moglie del Senatore Enzo Fasano, ha ricordato  i tempi della sua militanza.” Essere a destra è un modo di  pensare e guardare la vita che dobbiamo trasmettere ai nostri figli. Le donne dell’ MSI sono  il tempio della memoria e possono essere il faro per la rinascita di una nuova e vera destra italiana”.  

La professoressa Anna Maria Villa, che è stata Vice Federale nel periodo in cui era Federale Cesare Festa, ha ricordato che a Napoli un gruppo di Destra fondò l’Università Europea e che con il gruppo di donne di Salerno portò avanti tante battaglie, come quella per istituire la legge per dare un ‘assegno alle casalinghe:”Che però non si è mai concretizzata”. Anna Villa ha ricordato che oggi molti militanti della vecchia Destra si sentono “senza casa”. La signora Lucia Graziani, moglie del militante storico Fiore Cipolletta, ha ricordato il suo vissuto: “Tra la sinistra e la destra c’era più rispetto, nonostante  i contrasti. Poi con l’assassinio di  Carlo Falvella tutto degenerò. Addirittura quando fu trovato,  a Giffoni, una base delle Brigate Rosse, tra i documenti c’era un elenco con i nomi di quelli che dovevano essere colpiti, tra i quali Giacomo Mele, Sergio Valese  e Fiore Cipolletta“.

La signora Alba Durante,  ha raccontato di quando attaccava i manifesti del partito”anche quando ero incinta” e di quando organizzava i servizi d’ordine “Nel mio animo è rimasta la fiamma tricolore”. La professoressa  Milena Norelli, moglie di Gerardo Sano,  ha raccontato la sua esperienza nell’MSI:”Ha caratterizzato una fase  importante della mia vita. Era fare politica in maniera autentica. Un’esperienza che mi ha fatto conoscere tante belle  persone che mi hanno aperto un orizzonte, anche culturale. Oggi le idee dell’MSI vengono interpretate da altri attori”.

Gerardina Vassallo, militante dell’MSI, si è laureata con una tesi sulla presenza delle  donne in politica:”E’ piuttosto limitata, non solo per colpa degli uomini. C’è una sfiducia totale nella politica”.  Carmen Iovine, sindacalista di Castellammare, ha raccontato le difficoltà che incontravano le persone di destra:”La nostra passione resta viva. Noi donne di destra dobbiamo unirci, seminare nei nostri ambienti. Un giorno la piantina comincerà a crescere”.

La  ventitreenne  Francesca Falvella, figlia del compianto Filippo Falvella, con la grinta e lo  stesso temperamento del padre, ha evidenziato che oggi non esiste una vera Destra: “Non mi riconosco in questa Destra, quindi non posso definirmi una donna di destra. Mio padre credeva in una Destra che viveva un tempo, non in quella che c’è adesso. Lui mi ha lasciato i suoi valori, più che gli ideali, per i quali combatterò. Questo Paese appartiene anche ai giovani che devono cambiarlo”.  Francesca che studia giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano,  ha letto una poesia, scritta da Anna Senatore del suo libro “L’Angelo Piero”, dedicata allo zio, Carlo Falvella.

Arrivata da Roma la vedova di Teodoro Buontempo, presidente de La Destra, già deputato di Msi e An, la signora Marina Vuoli, che ha raccontato  le sue battaglie vissute, dal 1976 al 1986, accanto al marito:”E’ sempre stato una voce fuori dal coro. Un uomo integerrimo che oggi potrebbe essere un bell’esempio per i giovani. Non aveva nemici personali in politica, ma solo avversari con cui confrontarsi. Per noi la politica era concepita come servizio alla gente, per costruire un futuro. Oggi dobbiamo restituire ai giovani l’orgoglio di essere italiani”. L’attrice Margi Villa Del Priore,  ha letto alcuni documenti di Evelina Alberti, una delle pioniere delle donne di destra, e una lettera di Giorgio Almirante. Presente  per un saluto,  l’onorevole Massimo Abbatangelo.

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