Salerno, l’8 marzo ingresso gratuito alle donne presso il Castello d’Arechi e il Museo Archeologico Provinciale

0
570
foto Gabriele Durante

Per celebrare la Giornata Internazionale della donna, venerdì 8 marzo, il Presidente della Provincia di Salerno apre il Castello di Arechi e il Museo Archeologico Provinciale di Salerno alle ospiti femminili per l’intera giornata, promuovendo l’iniziativa “8 marzo al Museo”.

“Il prossimo 8 marzo – ha dichiarato il presidente Michele Strianesevogliamo offrire l’ingresso gratuito a tutte le donne che vorranno visitare il Castello d’Arechi e il Museo Archeologico Provinciale di Salerno. Anche quest’anno seguiamo l’esempio dei musei e luoghi della cultura statali, e quindi apriamo le porte gratuitamente alle donne interessate ai nostri spazi museali. È solo un piccolo gesto simbolico, una giornata di festa che la Provincia di Salerno celebra con un piccolo dono culturale, perché è attraverso la cultura che possiamo combattere pregiudizi e stereotipi”.

Il Castello medievale di Salerno racchiude tre secoli di civiltà longobarda (dall’VIII all’XI secolo). Arechi II, principe longobardo che trasferì la capitale del ducato da Benevento a Salerno, scelse come fulcro della sua nuova capitale la fortezza, posta  sulla cima del monte Bonadies. Il castello , situato ad un’altezza di circa 300 metri sul livello del mare, fu utilizzato grazie al principe Arechi II, come fortezza difensiva della capitale del ducato. Il Complesso ospita un museo medievale, nucleo espositivo di armi, ceramica , vetro e monete ivi rinvenuti e che raccontano le guerre, la caccia, i rapporti commerciali e gli antichi mestieri della storia Salernitana.

Il Museo Archeologico Provinciale, fu istituito nel 1927. Esso accoglie una ricchissima documentazione dell’intera provincia di Salerno dalla preistoria al tardoantico. La sezione preistorica comprende materiali sia del Paleolitico e del Neolitico provenienti dalle grotte di Polla, Pertosa, Palinuro, Molpa e Caprioli, sia dell’Eneolitico, provenienti dall’area di Fratte, il più antico insediamento nel comune di Salerno. L’età del ferro è documentata da reperti villanoviani (IX-VIII secolo a.C.), provenienti da Pontecagnano e Sala Consilina. Il Museo comprende anche l’esposizione del periodo greco, che documenta la cultura e gli scambi fra i centri magnogreci del Tirreno e dello Ionio. Ad arricchire i costumi tipici maschili e femminili da vari siti del Salernitano sono una collezione di collane e altri monili in ambra, accompagnata da avorio e pasta vitrea, con vaghi conformati a testine femminili o di sileno, del V e IV secolo a. C., come i numerosi cinturoni sannitici e i bellissimi elmi in bronzo di varie epoche. Sono esposti, tra i vari tesori antichi, corredi funerari provenienti dalla fascia marina: lucerne, vasi e lastre tombali relativi a un periodo che giunge fino al IV secolo d.C. e una bellissima testa bronzea di Apollo, rinvenuta nelle acque del golfo di Salerno nel 1930, divenuto simbolo dei Musei Provinciali di Salerno. Completa l’esposizione una ricchissima collezione numismatica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.