Salerno, domani sera al Vinile il Cilento protagonista con Angelo Loia Trio

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Terra di alchimie e crocevia di culture e tradizioni. È il Cilento, con i suoi scorci, le sue bellezze, i suoi luoghi e soprattutto le sue emozioni e il suo senso di appartenenza, alla riscoperta delle proprie radici, per non lasciarsi affogare dalla velocità del tempo che scorre. La canzone d’autore cilentana e le rivisitazioni dei canti popolari saranno portati in scena per Vinile Live da Angelo Loia Trio, domani sera giovedì 29 gennaio, alle ore 21.30, con ingresso gratuito.

On stage, per la rassegna promossa dal Vinile in collaborazione con Progetto Sonora, Angelo Loia alla chitarra e voce, Antonio Volpe al pianoforte e Pietro Ciuccio alle percussioni.

Il trio è solo una riduzione di un’idea di più ampio respiro, “Angelo Loia e Progetto Oiza”, che, facendo riferimento ad un termine in uso nella tradizione contadina, richiama il senso del “lavorare insieme”. Un progetto che nella sua dimensione originaria, raccoglie dagli otto ai dieci musicisti, espressione del migliore patrimonio artistico cilentano, legati tra di loro da un affetto fraterno.

Il concerto al Vinile sarà ispirato alla figura di Aniello De Vita, medico cardiologo scomparso nel 2013, che divideva la sua vita con il grande amore per la musica. “Medico per vivere, cantautore per non morire”: così si definiva, credendo fortemente che “un uomo senza memoria è un uomo a metà”.

La performance di Angelo Loia Trio non sarà, però, un tributo sterile, ma il desiderio di portare avanti il messaggio di De Vita, nel tentativo di definire attraverso la canzone l’identità e le peculiarità cilentana come qualcosa di esclusivo.

“Sono molto legato alla mia terra – racconta Angelo Loia, nipote di Aniello De Vita – Abbiamo avviato questo progetto per rivestire la canzone popolare e d’autore con arrangiamenti meno classici, più vicini al nostro ascolto e alle nostre sonorità , arrivando ad un target giovane. Ho avuto la fortuna e l’orecchio di incontrare i migliori musicisti del Cilento, che mi hanno arricchito con la loro esperienza”.

“Non dobbiamo farci affogare dal tempo che scorre – insiste Angelo – Oggi siamo tutti 2.0, tutti velocissimi, con il rischio di perdere cose importanti che dovremmo tenerci strette. L’incontro prima era essenziale, oggi invece  si creano e si distruggono relazioni sui social. La convivialità e la memoria sono valori da tenere vivi. Questa serata al Vinile sarà emotivamente importante”.

Il “cantiere” culturale del Vinile-Cibo Vino Musica, ripreso simbolicamente anche nella moderna architettura, con tralicci e pietre di tufo a vista, farà da scenografia alla rassegna di musica dal vivo che si intreccia con i vernissage di Parète-Artisti al Muro, ideata in collaborazione con la Fornace Falcone. L’open space si apre così alle mostre dei più importanti artisti campani in un’estemporanea collettiva in cui ognuno è protagonista, senza separazioni tra l’angolo riservato ai live e la cucina a vista. E’ ancora in corso l’esposizione  di Zena Vincenza Maiorino: una pittura emozionale ed istintiva, con opere che si muovono dall’espressionismo astratto al misticismo. Un’artista poliedrica, che cerca di tradurre nella materia vibrante il profondo dell’anima, andando oltre la visione.

Una full immersion sensoriale che collega l’arte alla cucina dello chef Giovanni Sorrentino, ricercata ed originale, alla riscoperta dei sapori tradizionali, rivisitati in chiave contemporanea e che rivivono in “4 Mani In Pasta”, la performance culinaria mensile a quattro mani con importanti chef stellati.

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