Roma, nel nome del dr. Mariano Agrusta il progetto “La Diabetologia incontra i futuri Chef”
Al via il progetto che unisce l'Associazione Medici Diabetologi (AMD) e gli Istituti Alberghieri per formare i professionisti della ristorazione del futuro sulla cucina salutare e la gestione del diabete a tavola. Nasce dall'eredità scientifica del dr. Mariano Agrusta e corre dalla Campania al Lazio per la promozione di stili di vita sani e una gestione innovativa della patologia diabetica
Prosegue con rinnovato slancio e una forte sinergia istituzionale tra la medicina specialistica e il mondo della scuola il progetto di educazione alimentare e prevenzione ideato dal compianto dottor Mariano Agrusta, già primario del reparto di Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni, fondatore e Presidente della Sezione AMD Campania, indimenticato maestro della diabetologia italiana, riconosciuto per le sue straordinarie competenze professionali, relazionali, comunicative e la profonda sensibilità umana.
Nato ed affermatosi originariamente nella Regione Campania, il programma scientifico giunge nella Regione Lazio, consolidando un ponte ideale fondato sull’eccellenza clinica e la promozione di stili di vita salutari. L’iniziativa, incentrata sull’importanza della nutrizione come pilastro fondamentale nella cura e nella prevenzione del diabete, continua ad essere portata avanti con rigore dalla storica collaboratrice del dr. Agrusta, la nutrizionista dr.ssa Silvestra Pagano, insieme al fattivo contributo del gruppo di lavoro Lifestyle della Regione Campania, coordinato con successo dal dr. Gerardo Corigliano.
Nel Lazio, il testimone è stato prontamente raccolto dalla dr.ssa Natalia Visalli, dalla dr.ssa Vittoria Bonato, dalla dr.ssa Paola D’Angelo e dal gruppo di studio “CIBO e DIABETE” dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) della sezione regionale costituito da un team multispecialistico che si distingue quotidianamente nella promozione del mangiar sano. Il progetto si prefigge di strutturare percorsi informativi ed educativi multidisciplinari in grado di migliorare le pratiche assistenziali, sensibilizzando l’opinione pubblica e supportando i pazienti nel raggiungimento di una qualità della vita migliore attraverso la consapevolezza a tavola.

Il coinvolgimento degli studenti delle classi quinte dell’indirizzo di enogastronomia di sette istituti alberghieri della Campania (Istituto Cavalcanti, G. Fortunato, Petronio, Rossini, Telese, R. Viviani e V. Veneto) ha previsto la missione, per i futuri chef, di predisporre prodotti, servizi e menù coerenti con le nuove esigenze della clientela, inclusi i regimi dietetici specifici legati a patologie croniche come il diabete mellito. Attraverso lezioni formative mirate, gli studenti hanno appreso le basi della patologia e la corretta selezione degli alimenti. Successivamente, supportati dai docenti di enogastronomia e di scienze degli alimenti, i ragazzi hanno messo in pratica le competenze acquisite creando menù dedicati, basati sui sani principi della Dieta Mediterranea.
I piatti e i menù realizzati sono stati presentati e fatti degustare a una commissione d’eccezione composta dal team diabetologico e due chef stellati: Iavarone e Montoro. Gli esperti hanno valutato l’equilibrio nutrizionale, la presentazione e il gusto delle proposte. Un’iniziativa che non solo valorizza il talento dei giovani studenti, ma lancia un messaggio fondamentale: la salute si tutela anche (e soprattutto) a tavola, senza mai rinunciare all’alta cucina. Il 21 maggio 2026 l’evento finale della Regione Lazio si svolgerà presso ISPEOA TOR CARBONE, situato in via di Tor Carbone nella Villa Rossa che era appartenuta a Roberto Rossellini e Ingrid Bergamn. In quella sede si scoprirà a quale regione italiana sarà consegnato il testimone del progetto.
Un ringraziamento sentito e doveroso va al Past President AMD (Associazione Medici Diabetologi) Vincenzo Guardasole e al Presidente in carica Diego Carleo, i quali hanno fortemente sostenuto e creduto nella validità dell’iniziativa, dimostrando una straordinaria sensibilità e lungimiranza. Il loro supporto non è stato solo istituzionale, ma guidato dal profondo desiderio di mantenere vivo il nome e l’eredità professionale e umana del dr. Agrusta, il cui contributo resta una pietra miliare per tutta la comunità scientifica.
Grazie a questa solida rete di professionisti della salute, il messaggio e la lungimiranza del dr. Mariano Agrusta continuano a vivere, traducendosi in azioni concrete sul territorio a beneficio della collettività e a tutela del benessere pubblico.







