scritto da Redazione Ulisseonline - 18 Agosto 2020 09:00

Pellezzano, Villa Wenner è ancora nel mirino della magistratura

foto tratta da profilo Fb

“Il 12 agosto 2020 viene notificato alla famiglia Scarpa, proprietaria dell’antica dimora dei Wenner,  un nuovo sequestro preventivo (area piano terra, piscina e giardino)   dell’amministrazione giudiziaria, a firma del sostituto procuratore Claudia D’Alitto, atto successivo di sette giorni a quello che stabiliva un dissequestro di un mese, data 4 agosto 2020, del giudice Maria Albarano, che doveva  consentire attività ordinarie e straordinarie di manutenzione, regolarmente avviate dalla famiglia Scarpa”.

Principia così il comunicato diffuso dalla famiglia Scarpa proprietaria della famosa Villa Wenner a Pellezzano.

L’origine del provvedimento di sequestro risale al 2 marzo 2020, quando la magistratura notifica alle sorelle Scarpa un sequestro giudiziario per presunti schiamazzi e presunte irregolarità amministrative.

In quella data fu effettuato un blitz di nove esponenti delle forze dell’ordine. In quell’occasione a Rosa Scarpa fu anche sequestrato il suo computer personale, poi restituito.

Dal 3 marzo al 4 agosto 2020 la villa storica del 1862, con tele affrescate, giardino e piante secolari di particolare pregio, non ha potuto avere regolare manutenzione.

Sulla base delle ripetute richieste degli avvocati, si arriva al 4 agosto, giorno della notifica del dissequestro temporaneo per la manutenzione.

Cominciano le attività e i lavori, ma il giorno 12 agosto viene notificata alle proprietarie un ennesimo sequestro perché – come si legge nel comunicato, “su segnalazione di una vicina che produceva materiale fotografico autonomamente procurato insieme alla polizia giudiziaria, le sorelle Scarpa risultavano in acqua in piscina in “atteggiamento ludico””.

“Che bagnarsi nella propria piscina di casa -si legge nel comunicato diffuso dalle sorelle Scarpa- fosse cosa proibita o che il dissequestro temporaneo fosse solo un permesso esclusivo per le attività di ripristino, non risulta agli atti”.

“Le proprietarie -si legge ancora nel comunicato- intendono unicamente sottolineare il carattere vessatorio e persecutorio di alcuni esponenti del vicinato e il rischio che i continui provvedimenti di sequestro rappresentano per villa Wenner, bene storico tutelato e patrimonio di tutto il territorio”.

“Si fa presente con l’occasione -conclude il comunicato- che tutti gli introiti dovuti alle locazioni del bene sono sempre stati per la totalità investiti  nel mantenimento e nel decoro della struttura”.

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