Maltempo, danni nell’Agro Nocerino Sarnese e 250 persone sfollate a Sarno

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Paura e tensione ieri in provincia di Salerno come in altre province campane. Ancora danni infatti in tutto il salernitano per il maltempo che ha colpito soprattutto l’Agro Nocerino Sarnese, in particolare le fasce pedemontane di Sarno, Nocera Superiore, Castel San Giorgio, Bracigliano, Cava de’ Tirreni. Allagamenti anche a San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Pagani, Nocera Inferiore e Mercato San Severino.

“A Sarno molte famiglie sono state evacuate – afferma il Presidente della Provincia Michele Strianese – a causa degli smottamenti che hanno portato a valle fango e detriti. Parliamo di 250 persone che risiedono in una parte del centro storico, precisamente in corso Umberto I e in via Nunziante, poi nella zona di Santa Lucia e in via Bracigliano. Il fiume Sarno per le abbondanti precipitazioni inoltre ha rotto gli argini nel territorio di Nocera Inferiore”.

Tutti noi abbiamo ancora negli occhi il ricordo vivido della tragica frana che colpì il comune di Sarno nel 1998, causata dalla pioggia e da un vasto incendio che aveva interessato da poco l’area. Siamo molto vicini quindi agli amici di Sarno, in tutti i modi.

“Provincia e Regione si sono mossi immediatamente a sostegno dei Comuni colpiti, in assoluta sinergia con forze dell’ordine, protezione civile e polizia locale – prosegue Strianese – Il settore Viabilità della Provincia di Salerno sta fornendo tutto il supporto necessario ai Sindaci e alle comunità coinvolte, per tutte le attività di nostra competenza: la pulizia, lo sgombero e la messa in sicurezza delle strade provinciali soggette ad allagamenti, a danneggiamenti e a interruzioni della viabilità.

E teniamo tutti alta la guardia. La situazione di allerta Meteo Arancione, in vigore fino alle 6 di stamattina, per dissesto idrogeologico diffuso, è stata aggravata, ancora una volta, dagli incendi dei giorni scorsi. Oggi passiamo al Giallo per ulteriori 24 ore, ma con massima attenzione ad alcune aree più a rischio, cioè dove le precipitazioni hanno reso i terreni particolarmente saturi di acqua e dove gli incendi recenti favoriscono eventuali smottamenti”.

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