Il cerchio magico di Servalli e gli incarichi negli enti pubblici

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da alcuni giorni sui giornali leggiamo di incarichi conferiti dal sindaco Servalli a vari soggetti in Enti Consortili (ASI, EDA, GAL), e chissà quanti altri ancora, non noti alla città, senza una apparente logica meritocratica o uno straccio di curricula che attesti competenze e titoli.

Basta, invece, essere amico di vecchia data, appartenere ad un ristretto cerchio magico o essere sostenitore politico in campagna elettorale per ritrovarsi ai vertici di Consigli di Amministrazione di Enti  Consortili o Società partecipate del Comune, a prescindere poi se si è capaci o meno di svolgere il proprio compito con professionalità e diligenza.

Eppure questi nominati, beneficiari di lauti stipendi devono rappresentare sui tavoli politici e tecnici il secondo Comune della Provincia di Salerno. A Servalli, però, credo poco importi avere rappresentanti autorevoli e competenti che sappiano farsi rispettare e portare avanti gli interessi della città.

Un esempio eclatante di quanto sopra affermato è l’ASI.

E’ notorio che tantissimi nostri importanti imprenditori, e loro relative maestranze cavesi, sono stati costretti ad emigrare in altri comuni, più o meno vicini al nostro, (Fisciano, Baronissi, Mercato San Severino, Montoro, Castel San Giorgio, Buccino, Pontecagnano, Montecorvino Rovella e altri ancora), dove Sindaci e rappresentanti dell’ASI hanno fatto ponti d’oro ai nostri imprenditori, in quanto portatori nei loro territori di lavoro e economia.

E a Cava il nostro rappresentante nel Consiglio di Amministrazione dal 2015, di recente riconfermato, cosa ha fatto per evitare la fuga delle nostre imprese, quali risultati ha prodotto in seno all’ASI nell’interesse della nostra città? Ma possibile che nessuno, opposizione compresa, tranne l’ottimo consigliere Cirielli di FDI e Luigi Petrone della Fratellanza, chieda spiegazioni al Sindaco per conoscere i criteri con i quali sono stati nominati, i loro curricula e i risultati del loro operato?

Addirittura parrebbe, cosa ancor più strana, che il Sindaco Servalli abbia indicato quale suo rappresentante, o meglio della Città, un salernitano, in passato nel suo staff,  in seno al  GAL (Gruppo di Azione Locale), altro Ente Consortile che ha come obiettivo quello di programmare, favorire e incentivare lo sviluppo nei territori rurali, attraverso l’impiego dei Fondi Strutturali Europei.

Ora a prescindere dalle competenze e curricula dei vari nominati, nel caso di specie viene spontaneo chiedersi perché un non Cavese, forse non c’erano figure locali idonee da nominare in tale Ente?

Anche su questo andrebbe chiesta ragione al sindaco Servalli.

In conclusione mi chiedo, in un periodo di gravissimi problemi economici, con un PNRR che necessita di professionalità e competenza, è possibile continuare con scelte fatte dalla politica senza una logica meritocratica?

In verità, senza per questo voler minimamente giustificare il Sindaco della nostra Città, il problema è generalizzato e incancrenito in tutti gli Enti Nazionali, Regionali e Locali Italiani, uno per tutti il nostro Ministro degli Esteri Di Maio.

L’invito alla politica, con la P maiuscola, è di cambiare rotta, di dare priorità alla MERITOCRAZIA e di smetterla di affidare il futuro dei nostri figli agli incompetenti che pensano solo a sbarcare il lunario e ritrovarsi uno stipendio a fine mese.

Recita un noto aforisma: “il futuro è incerto, ma almeno in parte, dipende dalle nostre scelte e dal nostro modo di affrontare la vita”.

Ah, quanta verità e saggezza in questo motto.

avv. Marco Senatore

Coordinatore Provinciale Meridione Nazionale

 

 

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