Cava, venerdì prossimo tavola rotonda sul libro di Gaetano Panza “Cava 2000”

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foto Gabriele Durante

Cava 2000 – Il Palazzo e la Città. E’ questo il titolo dell’ ultima fatica letteraria dell’avvocato Gaetano Panza, illustre membro della cittadina metelliana e pilastro politico della Prima Repubblica. L’appuntamento con la storia della città di Cava de’ Tirreni è per venerdì 6 luglio, alle ore 18,30 nella Sala consiliare del Palazzo di Città. Qui avrà luogo una “tavola rotonda” per partire dal libro e arrivare a riflettere sulla città, del suo presente ma soprattutto del suo futuro. Insomma, il libro dell’avvocato Panza come pretesto, o meglio spunto ed occasione per approfondire cosa oggi sia Cava de’ Tirreni nei suoi vari aspetti, e quali potrebbero essere le sue prospettive future.

A parlare con l’autore dei numerosi e corposi episodi che hanno costellato la vita politica, economica e sociale cavese, a partire dal nuovo millennio fino ad arrivare ai giorni nostri, ci sarà un parterre di tutto rispetto. Parteciperanno i sindaci che hanno amministrato dal 2000 in poi: Alfredo Messina, Luigi Gravagnuolo, Marco Galdi e l’attuale Primo cittadino Vincenzo Servalli.

Saranno inoltre presenti al tavolo di discussione, insieme a Gaetano Panza e Franco Bruno Vitolo,  autori del libro, le dirigenti scolastiche: Ester Cherri, Maria Olmina D’Arienzo, Raffaela Luciano e Franca Masi.

A moderare l’incontro sarà il giornalista e direttore della nostra rivista Ulisse online Pasquale Petrillo.

“Sono stato invitato dalle personalità della cultura cavese ad approfondire la lettura del mio libro. I sindaci del secondo millennio e i dirigenti scolastici avranno il compito di illustrare le vicende del passato e del presente – ha esordito l’avvocato Panza alla nostra richiesta delle motivazioni che hanno portato all’organizzazione dell’incontro – cogliendo fatti e aneddoti da sottoporre all’attenzione dei giovani che si stanno affacciando all’età adulta”. “Mi aspetto che alla fine di questo simposio – ha continuato Panza – queste personalità faranno sì che i ragazzi si avvicinino e si appassionino al contenuto del libro”.

Sarà sicuramente un dibattito interessante, che si approccerà alla storia locale fuori dai tradizionali schemi didattici. L’auspicio di Panza è che possa essere trampolino di lancio per l’inserimento, tra le discipline scolastiche, dell’educazione civica di cui tanto si parla come ponte e legame tra le passate generazioni e l’attuale e che possa essere una sorta di collegamento tra la protagonista del volume, che è la città di Cava con le sue vicende e il bagaglio di valori ad esse legati, e gli istituti superiori.

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