Cava, sulla vicenda giudiziaria Polichetti l’affondo di Alfonso Senatore: “Il sindaco Servalli ingenuo o inadatto al ruolo?”

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l'avvocato Alfonso Senatore

Sulla vicenda giudiziaria che vede coinvolto l’ex vicesindaco Enrico Polichetti, l’avvocato Alfonso Senatore interviene con una lunga nota diffusa alla stampa in data odierna dove afferma che “ora si apre, più che un dibattito, una valutazione sull’operato del primo cittadino Servalli, sia sull’aiuto elettorale fornìto dal tesserato PD, ora con misura cautelare carceraria sul groppone pendente, nelle consultazioni delle primarie, che nella fase di votazioni per la poltrona di Sindaco”.

Senatore si pone poi una domanda sul Sindaco: “ingenuo, quindi inadatto al ruolo, il Servalli, oppure a conoscenza di quanto accadeva nella stanza del suo vice, quindi complice?“.

La risposta che si dà lo stesso avvocato Senatore è abbastanza prevedibile: “Sta di fatto che il Comune era, e, forse per i motivi di cui sopra, ancora lo è, in odore di camorra, soggetto, pertanto a commissariamento”.

“Il Sindaco, a questo punto -continua Senatore- dovrà dimostrare di non essere a conoscenza della infiltrazione camorristica, cosa non facile da credersi in quanto a Cava, più o meno, ci conosciamo tutti, e certi personaggi, presenti al Comune in pianta quasi stabile, non potevano, certamente, non essere notati”.

“Dimissioni del Sindaco e, quindi, lo scioglimento del Consiglio -è la conclusione quasi scontata del ragionamento di Senatore- si appalesano quale unica via, quantomeno di coscienza, per impedire un commissariamento prefettizio, doloroso per Cava, e per tutti i consiglieri comunali ed assessori, a rischio comunque di ricandidatura previa indagine personale su ognuno di loro”.

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