Cava, sulla campagna vaccinale la Fratellanza sferza Servalli: “Troppi ritardi e disfunzioni”

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A che punto siamo con la campagna vaccinazioni anti covid19? Quali sono le prospettive?

Se lo domanda il gruppo consiliare La Fratellanza, capitanato da Luigi Petrone, che ha inviato una missiva al sindaco Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, al Presidente Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Direttore Generale ASL Salerno, Mario Iervolino, al Direttore del Distretto Sanitario, Pio Vecchione e ai Presidenti AFT Cava Nord e Sud, Germano Baldi e Antonio Vitale.

“In merito all’attuale andamento della campagna vaccinale anti Covid19 – scrive la Fratellanza – è divenuto purtroppo necessario che esprimiamo, a nome della intera cittadinanza, rimostranze per le rilevate disfunzioni che rallentano in modo significativo l’andamento del programma vaccinazione sul territorio cavese. Sono trascorsi circa due mesi da quando sono stati stipulati accordi a Palazzo di Città, con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) di Cava Sud e Cava Nord, che prevedono il coinvolgimento dai medici di famiglia nella campagna vaccinazioni, sul territorio comunale e fuori dalle inappropriate mura dei propri studi. Nel protocollo sottoscritto, è stato previsto che  la prestazione dei medici di base sarebbe avvenuta in idonei ambulatori da allestire sparsi sul territorio. Tutto ciò è rimasta ancora un progetto sulla carta”.

La Fratellanza poi precisa la posizione dei medici di base che, si legge, si dichiarano amareggiati e contrariati dal fatto che, a tutt’oggi, non sono stati messi nella condizione di “agire” e di essere coinvolti, così come concordato, nella campagna vaccinale: I medici hanno chiesto un nostro intervento presso le autorità per avere, già da subito, l’opportunità di operare sulla piattaforma regionale per poter registrare in un apposito file i propri pazienti che dovranno loro stessi vaccinare. Ma la Regione, l’ASL Salerno, o chi per loro, tardano immotivatamente ad accreditare tutti i medici per l’accesso al sistema informatico”.

Il gruppo infine conclude rivolgendo una richiesta al sindaco Servalli: Chiediamo se Lei è a conoscenza che il fatto illustrato sia vero, se di esso sia informata l’Amministrazione e se questa, nel caso il fatto sia vero, abbia adottato o stia per adottare provvedimenti in proposito”.

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