Cava, nuova Giunta: il PD parla di scelta saggia e coraggiosa, ma per Bastolla è solo una questione di poltrone

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foto Gabriele Durante

La rivoluzione di Giunta, attesa dopo l’azzeramento della scorsa settimana  da parte del sindaco Vincenzo Servalli, si è rivelata una riconferma di tutti i componenti precedenti, con l’esclusione di un unico componente, l’ex assessore Polichetti.

All’indomani dell’insediamento e della prima riunione il PD cavese si esprime sulla decisione con un comunicato stampa, a firma del segretario Massimiliano de Rosa, in cui dice: “La riconferma della Giunta da parte del sindaco Servalli è stata decisione saggia e coraggiosa, e sicuramente dovuta nei confronti di quanti la compongono, che si sono contraddistinti per la loro grande professionalità e competenza nel lavoro finora profuso per la città di Cava de’ Tirreni. Una scelta coraggiosa fatta in un momento in cui tutti si aspettavano scelte diverse, cosiddette di “cambiamento”, ponderata e mossa da un principio di continuità e di crescita che la nostra città si merita affinché si portino a buon fine le molteplici azioni e progetti in corso per il futuro di Cava de’ Tirreni. Il PD cittadino è al fianco del Sindaco, ancor di più in queste settimane difficili e ne condivide tutte le scelte, dall’azzeramento della Giunta, ai dialoghi istituzionali, alla presa atto della volontà di Enrico Polichetti di rimettere le deleghe, per chiarire in serenità la propria posizione, fino alla riconferma della Giunta, alla quale auguriamo buon lavoro”.

In merito alla decisione presa, si è fatto sentire, tra gli altri, anche l’ex assessore Enrico Bastolla, componente dell’Associazione “Movimento Cava Attiva” che, in una nota stampa, ha così commentato il provvedimento: “Cosa vuol significare la riconferma degli uscenti Assessori? La volontà manifesta di chiudersi a riccio, di rimanere sempre più isolati, di rimanere ben saldi alla poltrona e, soprattutto, di essere convinti di avere bene operato in questi tre anni e mezzo e di credere di essere ancora maggioranza in città. Ai più, me compreso, la riqualificazione della giunta uscente da parte di Servalli, ha sancito due fondamentali conferme: che nonostante i numerosi flop dell’Amministrazione (tra i quali evidenzio la gara deserta per il Palaeventi, una mancata riduzione della Tari per le utenze domestiche e non, una vera attenzione per il settore delle politiche sociali a 360 gradi, sicurezza etc.), sono venuti meno i capisaldi della campagna elettorale della “svolta buona”; in secondo luogo, l’aver allargato le competenze di alcuni assessori, in primis, di Del Vecchio, ormai esponente dichiarato del centro-destra con l’UDC, registrandone l’appartenenza oltre che per le ultime politiche, anche per le imminenti Provinciali ed Europee, e della Trapanese che si è vista caricare l’onere delle Politiche Sociali, che dalle mie dimissione da oltre un anno, troveranno forse un interlocutore, cosa che prima non è accaduta, in quanto detenuta dal Primo cittadino, grande accentratore di deleghe e cariche, un vero tuttologo”.

“E’ la copia sbiadita del PD nazionale -sentenzia Bastolla- quella che si riscontra a Cava, partito che nonostante non sia in maggioranza né in Parlamento, né tanto meno in città, dove soffia impetuoso il vento del centro-destra (più sotto i portici che in consiglio comunale), cerca di comandare, più con le poltrone e incarichi che con raziocinio”.

Insomma, la polemica continua e c’è da credere che sarà sempre più un crescendo fino alle prossime elezioni comunali del 2020, ormai sempre più vicine.

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