Cava, è caos rifiuti: la città invasa dall’immondizia

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La Metellia in difficoltà per carenza di personale e i cavesi si ritrovano tra i rifiuti a Pasqua e Pasquetta.

Servalli: “Spero in un rapido ritorno alla normalità”

Da qualche giorno la città di Cava è invasa da cumuli di rifiuti che giacciono in prossimità dei punti di raccolta ed invadono i marciapiedi e la sede stradale. La situazione è sotto gli occhi di tutti e numerose segnalazioni stanno giungendo anche alla nostra redazione. La raccolta dei rifiuti ha effettivamente subito un brusco ed improvviso rallentamento.

Nella città serpeggiano rumors che parlano di un stato di “agitazione” dei dipendenti della Metellia servizi come causa di questa situazione. Abbiamo contattato il direttore della società partecipata del Comune addetta alla raccolta dei rifiuti, Maurizio Avagliano, per fare chiarezza e capire come stanno effettivamente le cose.

L’avvocato Avagliano si è così espresso: “Da anni alla Metellia vi è un problema di carenza strutturale del personale. Siamo sotto organico e la situazione si è aggravata con l’emergenza sanitaria”.

Il direttore ha parlato di un organico ridotto in cui manca oltre il 20% della forza lavoro. Numerosi dipendenti della Metellia, infatti, sono risultati positivi al covid 19 in questi mesi e oltre a loro, sono stati sottoposti a isolamento fiduciario anche i colleghi che sono venuti in contatto con essi. A questo si aggiunge anche la raccolta covid a domicilio, ha spiegato sempre Avagliano, per circa 500 utenti; un servizio che è partito per essere effettuato due volte a settimana ed ora viene svolto per cinque giorni a settimana e, inevitabilmente, sottrae altra forza lavoro. Un servizio, precisiamo, che viene svolto dai volenterosi operatori di Metellia mentre altrove i Comuni hanno dovuto affidare simile servizio a ditte esterne.

Ma il fulcro della vicenda è un altro. “Ci tengo a evidenziare – sono state le parole espresse in merito dal direttore Avagliano – che la raccolta giornaliera prevista dal calendario viene regolarmente effettuata, i rifiuti vengono sempre prelevati. E’ la raccolta fuori calendario che ha subito uno stop”.

In pratica, ci è stato spiegato, in città si è diffusa la pessima abitudine di conferire i rifiuti quotidianamente, senza rispettare il calendario di conferimento che prevede giorni precisi. Fino ad ora la Metellia ha utilizzato squadre di rinforzo per il conferimento indisciplinato dei rifiuti. Ma adesso per varie problematiche, tra cui quella della carenza di organico, non è più possibile ottemperare a questi lavori extra e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Una situazione potenzialmente esplosiva, alla quale si va ad innestare anche il malcontento degli operai della Metellia per il brusco e improvviso arresto delle vaccinazioni al personale. L’inoculazione dei vaccini era cominciata lo scorso martedì, ma, dopo circa una ventina di somministrazioni, è giunto un ordine di fermare il tutto dalle autorità preposte. Non si sa ad oggi quando riprenderanno. Sicuramente questo episodio ha creato una certa irritazione tra il personale che, però, stando a quanto ci è stato dichiarato, non ha influito in alcun modo sull’operato dei dipendenti della Metellia.

Certo è, anche in ragione del fatto che gli operatori di Metellia non si sono tirati indietro nel ritirare i rifiuti dei contagiati Covid, che probabilmente un’attenzione nei loro riguardi ci poteva essere, visto che sono stati vaccinate anche categorie di sicuro meno a rischio infezione. E il caso  della vaccinazione degli ispettori ambientali che hanno provocato vivaci polemiche.

Dal canto suo, il sindaco Servalli si è espresso sulla situazione con un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “La raccolta dei rifiuti ha subito un brusco ed improvviso rallentamento. Vedere la città in queste condizioni nelle festività pasquali dispiace molto. La Metellia Servizi si è distinta, pur tra tante difficoltà, per abnegazione e dedizione anche in questo difficile periodo del COVID-19. Spero in un rapido ritorno alla normalità”.

Un’affermazione, quella di Servalli, alquanto sibillina, che dice tutto e niente. Sembra quasi, come è ormai suo solito costume, che Servalli più che essere il sindaco della città metelliana si trovi a passare di qua per caso. In altri termini, esprime bei concetti ma ai cavesi interessa che il primo cittadino risolva i problemi e non li descriva.

In un simile contesto, l’auspicio è che si trovi una soluzione, ovvero che il Comune non lasci solo la Metellia e che i rifiuti dei cavesi siano raccolti in modo efficiente e razionale e non abbandonati a far bella mostra nella città.

Per ora, avere una città invasa dai rifiuti a Pasqua e a Pasquetta, è un altro titolo di merito per questa Amministrazione comunale.

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