Cava de’ Tirreni, rottamazione con fermo: la minoranza de “La Fratellanza” va all’attacco
La nuova legge permette di demolire i veicoli anche se sottoposti a fermo amministrativo, ma servono procedure chiare e operative. Leo, Salsano e Petrone chiedono al Comune tempi, uffici competenti e informazioni ai cittadini
La nuova Legge n. 14/2026 consente di rottamare un’auto fuori uso anche se sottoposta a fermo amministrativo. Il proprietario deve chiedere al Comune o alla Polizia Locale l’Attestazione di inutilizzabilità, consegnare il veicolo a un centro di raccolta autorizzato e procedere alla cancellazione al PRA. Le spese restano a carico del cittadino e il debito fiscale non viene cancellato. La procedura, gestita dal Comune dove il mezzo si trova, semplifica la rimozione dei veicoli abbandonati, mantenendo però le responsabilità economiche del proprietario.
Sul tema, i consiglieri di minoranza Danilo Leo, Pasquale Salsano e Luigi Petrone del gruppo La Fratellanza hanno preparato un’interrogazione che ha come destinatario il Sindaco di Cava de’ Tirreni. Chiedono se il Comune abbia già attivato la procedura prevista dalla legge, quale ufficio sia competente per rilasciare l’attestazione e se esista la modulistica necessaria. Vogliono inoltre sapere quante richieste siano arrivate e quante attestazioni siano state rilasciate finora.
I consiglieri sollecitano anche una campagna informativa per spiegare ai cittadini come usufruire di questa nuova possibilità, utile per migliorare il decoro urbano e ridurre i rischi ambientali legati ai veicoli abbandonati.
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