Cava de’ Tirreni, l’allarme dell’avv. Marco Senatore: “Fate presto: il Piano di Zona non può perdere i finanziamenti del PNRR”

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l'avvocato Marco Senatore

Il coordinatore provinciale di Meridione Nazionale invia una nota al sindaco Servalli e ai sindaci della Costiera Amalfitana

 

“Fate presto” è l’accorato appello che Meridione Nazionale, tramite il suo coordinatore provinciale avvocato Marco Senatore, rivolge ai sindaci della Costiera Amalfitana e al sindaco di Cava de’ Tirreni che costituiscono l’Ambito Territoriale del Piano di Zona S2.

“Il sistema dei servizi sociali si rivolge a tutti -scrive Senatore riprendendo quanto previsto nel Piano Nazionale 2021 dei Servizi Sociali- Le domande e i bisogni, cui esso offre risposte, toccano tutte le fasi e gli accadimenti della vita dei soggetti, dalla prima infanzia agli anni dell’istruzione e della graduale attivazione nel contesto sociale, agli anni del lavoro, fino alle difficoltà della malattia e non autosufficienza che spesso caratterizzano l’età anziana… il sistema dei servizi sociali è chiamato a garantire e promuovere la partecipazione e la piena inclusione”.

“E’ questo uno dei passaggi -chiarisce l’avvocato Marco Senatore- chiavi del Piano Nazionale 2021 dei Servizi Sociali che alla luce del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) assume un valore strategico stringente. In altri termini, non possiamo perdere tempo. Il Comune di Cava de’ Tirreni, capofila dell’Ambito Territoriale S2, non può sottrarsi al dovere di presentare, autonomamente e/o attraverso il Piano di Zona, una sua progettualità in ambito sociale. E lo stesso invito rivolgiamo ai Sindaci dei Comuni della Costiera Amalfitana. Tutto ciò, ovviamente, superando a piè pari quelle incomprensioni e contrasti con i Comuni della Costiera Amalfitana che ultimamente stanno portando al totale immobilismo progettuale ed operativo”.

“Con Decreto del Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 9.12.2021 -spiega ancora l’avvocato Senatore nella sua nota- è stato approvato il Piano operativo per la presentazione da parte degli Ambiti Sociali Territoriali di proposte di adesione alle progettualità di cui alla Missione 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità’ e marginalità sociale”, – Investimenti 1.1, 1.2 e 1.3 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Come definito nel citato Piano Operativo, ai fini della migliore integrazione del PNRR nella programmazione territoriale, le Regioni e Province Autonome possono raccogliere le manifestazioni di interesse, non vincolanti, da parte degli Ambiti Territoriali Sociali, sulla base della programmazione regionale, comunicandoli entro il 31 gennaio 2022 al Ministero del lavoro e delle politiche sociali”.

!A tal proposito -precisa ancora Senatore- possono partecipare ai bandi tutti gli Ambiti Territoriali Sociali. Sia ai fini della manifestazione di interesse che ai fini della partecipazione ai bandi, laddove un ATS non richieda di partecipare ad una linea di attività, sarà possibile la partecipazione a tale linea di un Comune che ne faccia parte. Gli interventi su cui si può manifestare apposito interesse sono i seguenti:

  • Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini;
  • Autonomia degli anziani non autosufficienti
  • Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione
  • Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori
  • Percorsi di autonomia persone con disabilità

1.3.1    Povertà estrema – Housing First

1.3.2    Povertà estrema – Centri Servizi

Sui primi 4 punti sono stati assegnati € 500,1 milioni.

Sul punto 5 sono stati assegnati € 500.500,00 milioni

Sui punti 6 e 7 sono stati assegnati € 450 milioni”:

E’ necessario, dunque -incalza Senatore- mettere a sistema il finanziamento straordinario del PNRR, quello nazionale ai servizi sociali e le importanti risorse rese disponibili dall’Unione Europea, nell’ambito di una programmazione integrata e di respiro pluriennale, ai fini di una strutturalizzazione dei sistemi sociali territoriali e di una costruzione di un sistema integrato di servizi che possa rappresentare garanzia di presa incarico dei bisogni dei cittadini stabile ed affidabile”.

“Cava de’ Tirreni -chiede l’avvocato Marco Senatore- sia in qualità di Capofila che di singolo comune ha avviato una programmazione integrata tra risorse così come viene sollecitato in tutti i piani operativi nazionali riguardanti il sociale? E con quale struttura tecnica? Può l’attuale struttura dell’Ufficio di Piano dimezzata nelle ore sostenere un tale carico di lavoro?

“A queste domande -conclude la nota di Meridione Nazionale- bisogna rispondere immediatamente. I tempi sono ristretti. Dobbiamo fare presto e non perdere ulteriore tempo per non danneggiare la nostra comunità, in particolare le fasce sociali più deboli e disagiate”.

Intanto, proprio nella giornata di domani si terrà il Coordinamento del Piano di Zona Ambito S2 al quale sono chiamati a partecipare tutti i sindaci dei comuni partecipanti.

L’auspicio è che sia questa l’occasione per mettere un po’ di carne a cuocere dopo tutto il fumo delle polemiche e dei contrasti di questi ultimi mesi.

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