Cava de’ Tirreni, Imma Vietri (FdI) sulla Badia: “A rischio 1,5 milioni di euro di finanziamento, nominare rup per il progetto di restauro”

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Linterno dellAbbazia benedettina della SS.-Trinità (foto Angelo Tortorella)

“Il Governo assuma iniziative al fine di dare seguito alla validazione del progetto di restauro della Badia di Cava de’ Tirreni, nominando quanto prima il responsabile del procedimento”.

Lo chiede la deputata di Fratelli d’Italia Imma Vietri in un’interrogazione al Ministero della Cultura.

“Tra i percorsi campani in grado di unire patrimonio ambientale e culturale, una menzione particolare merita quello che conduce alla Badia di Cava de’ Tirreni, espressione, tra le più significative a livello non solo italiano ma europeo, della grande civiltà monastica benedettina sviluppatasi dall’età medievale e che tanto ha contribuito alla formazione della specifica identità culturale del nostro continente. Il complesso fu fondato nel 1011 da un nobile longobardo che, ritiratosi su una collina per condurvi una vita ascetica, ebbe la visione della Santissima Trinità sotto forma di tre raggi luminosi che uscivano da una roccia e lo portò a costruire un monastero con annessa una piccola chiesa. Successivamente (1079-1123) l’Abbazia fu ampliata e trasformata in basilica a più navate e si pose a capo di una vasta congregazione monastica”.

“Il 28 aprile 2021 – ricorda Vietri – è stato validato il progetto di restauro della Badia di Cava, finanziato dal Ministero della Cultura per 1,5 milioni; a distanza di 19 mesi dalla stesura di tale documento, si attende da parte del Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio di Salerno la nomina del responsabile del procedimento (Rup), in sostituzione del precedente andato in pensione, per poter bandire la gara per i relativi lavori. Tale apparente ingiustificato ritardo rischia di compromettere il finanziamento erogato e vanificare il lavoro svolto finora”.

“Il progetto valorizzerà l’Abbazia dal punto di vista architettonico, culturale, ambientale e turistico al fine di consentire il recupero della sua memoria storica e di rilanciare la sua funzione civile e religiosa” conclude Vietri.

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