Cava de’ Tirreni, Il Premio Elisabetta Sabatino tra partecipazione ed emozione

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Giunto alla sua ottava edizione, “Le parole sono ponti” è il Concorso di scrittura creativa in memoria della prof.ssa Elisabetta Sabatino, per tutti Betty, finalizzato alla promozione della scrittura nelle scuole, rivolto agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria e di tutte le classi della Secondaria di Primo e Secondo Grado del territorio di Cava de’ Tirreni.

Il tema sul quale quest’anno erano chiamati a cimentarsi i giovani cavesi, estratto come sempre da uno degli scritti della Prof.ssa Sabatino, riguardava il rapporto tra tecnologia e umanità. In particolare, la frase scelta è stata la seguente:

“Siamo fortissimi quanto a conoscenze e tecnologie, ma paurosamente scarsi per capacità di dar senso al vivere e al morire, in una parola sola, al nostro essere umanità”

Su questo tema, ampia discrezionalità di espressione quanto alla forma, la quale poteva consistere in un tema tradizionale breve, un racconto breve, una poesia o qualsiasi altra forma di scrittura liberamente scelta.

La serata conclusiva del Concorso, al quale hanno partecipato oltre trecento studenti cavesi, si è svolta ieri sera, 16 settembre, con la premiazione presso la splendida cornice del giardino del Complesso di San Giovanni in una serata presentata dal prof. Franco Bruno Vitolo insieme con la sorella Paola della prof.ssa Sabatino.

Bellissime le parole introduttive del Prof. Vitolo che ha tenuto a sottolineare quanto a vincere non siano stati solo i premiati quanto tutti i “partecipautori” per il fatto stesso di aver “pensato al pensare”, alla sua “felicità”, alla meraviglia dei ponti rispetto allo squallore dei muri, come riportato anche nella quarta di copertina del libro che raccoglie tutti gli elaborati selezionati.

Tra le autorità, presente anche in veste di mamma e donna, come ha tenuto a sottolineare, l’assessore avv. Lorena Iuliano. Sua anche l’introduzione del libro, edito da Area Blu edizioni con tutti i testi vincitori, nel quale, l’assessore ha chiosato il tema del concorso citando Jobs: “La tecnologia è nulla. Quello che è davvero importante è l’avere fede nelle persone, che loro siano sostanzialmente capaci e intelligenti, e che, se gli fornisci degli strumenti, loro saranno in grado di fare cose fantastiche”.

La premiazione ha avuto un momento di grandissima commozione inoltre con la partecipazione di Elisabetta Ceccolini, lettrice volontaria della Biblioteca Civica “Massimo Quaglino” di Refrancore in provincia di Asti nonché sostenitrice del progetto “Nati per leggere” nelle scuole dell’infanzia. Con lei, è stata presente anche la sindaca della cittadina astigiana, Roberta Volpato. Entrambe sono venute a Cava de’ Tirreni per commemorare la professoressa Elisabetta Sabatino. La giovane Elisabetta ha infatti raccontato a tutti i presenti, con grande emozione, della sua esperienza onirica che l’ha condotta fino a Cava. Una mattina di qualche mese fa, si è svegliata con un nome in testa: Elisabetta Sabatino. Chi fosse questa donna, lei non lo sapeva e non poteva neanche immaginarlo ma aveva sognato con talmente tale intensità della presentazione di un suo libro per bambini presso la Biblioteca del paese che, appena sveglia, ha  deciso di cercare su internet informazioni. La ricerca l’ha portata a Cava, a prendere contatti col Comune e con la famiglia di Betty Sabatino ed infine l’ha portata ieri sera alla serata. Per tutti coloro che hanno ascoltato la testimonianza si è trattato di un momento di grossissima partecipazione ed emozione.

Chissà che da tutto questo non possa nascere un ponte tra Cava e Refrancore, nel segno di quanto insegnato da Betty.

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