Cava de’ Tirreni, Fratelli d’Italia è il primo partito in città; nel tracollo del Pd l’exploit personale di Narbone
Un quadro chiaro e netto che conferma Giordano costante in tutte le sezioni, mantenendo sempre il vantaggio sugli avversari, mentre la sfida per l secondo posto ha visto Petrone sorpassare Accarino grazie al voto delle frazioni
L’analisi del voto sezione per sezione vede il centrodestra trainato dalle liste e dai consiglieri, mentre nel centrosinistra spicca il dato personale di Luca Narbone
Le liste della coalizione in appoggio a Raffaele Giordano (che ha realizzato 13.167 voti di consenso pari al 44,72%) hanno totalizzato 13.829 voti, pari al 49,35%. Questi dati confermano la solidità e l’ampiezza del progetto politico costruito attorno a Raffaele Giordano. Le liste della coalizione hanno infatti superato il risultato del candidato sindaco, sfiorando il 50% dei consensi. Un segnale chiaro di radicamento sul territorio e di fiducia verso una proposta credibile della coalizione. Insomma, niente di volatile, bensì la forza e la consistenza politico-programmatica di un progetto di coalizione premiato dall’elettorato.
Luigi Petrone ha potuto contare su un consenso personale di 6.662 voti che lo attestano al 22,63%, ben oltre il 15,21% ottenuto dalle sue liste. Giancarlo Accarino si è fermato al 20,78% (6.120 voti) mentre le sue liste hanno realizzato 7.441 voti (26,55%), segno evidente di uno scollamento tra il candidato sindaco e la sua compagine che non lo ha sostenuto come si aspettava. Eugenio Canora con “Cava Sia” chiude al 10,56% mentre Armando Lamberti con “Cava ci appartiene” si ferma all’1,32%.
Andiamo ora ad analizzare i risultati delle liste e la distribuzione del consenso ai consiglieri comunali nelle varie sezioni di Cava. A incidere sugli equilibri del futuro Consiglio comunale, infatti, sono soprattutto i risultati delle liste e il peso elettorale dei consiglieri più votati.
Nel centrodestra il partito dominante è stato Fratelli d’Italia, capace di superare quota 4mila voti (4060 – 14,49%) e di imporsi come prima forza della coalizione che sostiene il candidato sindaco Raffaele Giordano, ora atteso dal ballottaggio. Il primo eletto del partito è Renato Cirielli con 846 voti, seguito da Gianpio De Rosa con 619 preferenze, Clelia Ferrara (432 voti, Matilde Milite (429 voti), Lucio Bisogno (385 voti) e dagli altri candidati della lista che hanno consolidato il radicamento meloniano in città.
Subito dietro si colloca la civica Siamo Cavesi con la percentuale dell’11,38% pari a 3.190 voti. Di questo raggruppamento civico fa parte più votato dell’intera area di centrodestra, Enzo Lamberti, il quale con 890 voti si è reso protagonista di un forte consenso personale costruito soprattutto in alcune sezioni strategiche della città come la frazione di Sant’Anna. A seguire, dinanzi ai restanti candidati della lista, Enzo Passa con 415 voti e Benito Ventre con 406 voti.
Lusinghiero risultato anche per Noi Moderati che si attesta terza forza del centrodestra con 2.720 voti pari al 9,71%. Tra i suoi candidati spiccano i risultati di Umberto Ferrigno (556 voti), Pasquale Senatore (484), Bernardina Russo (289) e Bruno D’Elia (270).
Con 2.301 voti e l’8,21% di preferenze Forza Italia che vede premiato il giovane Francesco Della Rocca con 578 voti; a seguire Antonio Barbuti con 469 voti, Massimiliano Di Matteo con 388 voti e tutti gli altri candidati.
Emerge anche il risultato di Le Frazioni al Centro (1.214 voti pari a 4,33%), che riesce a portare in Consiglio comunale il suo ideatore e promotore, Gennaro Vitale (360) preferenze, da anni attivo sul territorio e particolarmente radicato nelle frazioni cavesi, dove la lista ha raccolto gran parte deAnteprima (si apre in una nuova scheda)l consenso.
Segue Prima Cava con 344 voti e l’1,23% di preferenze.
Nelle liste di Luigi Petrone, La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, rispettivamente 3.683 voti (13,14%) e 578 voti (2,06%), emergono i nomi di Pasquale Salsano (763 voti) e Danilo Leo (378 voti).
Il dato politicamente più anomalo arriva però dal centrosinistra. Il candidato consigliere più votato in assoluto in città è infatti Luca Narbone del Partito Democratico, capace di raccogliere 1.301 preferenze personali, seguito a ruota da L0rena Iuliano (858 voti) e Anna Padovano (598 voti) come miglior risultato del partito. Un exploit, quello di Narbone, che contrasta con il risultato complessivo del partito (2.569 voti in meno rispetto alla precedente consultazione del 2020, -7,69%), uscito nettamente sconfitto sul piano numerico nonostante abbia guidato l’opposizione negli ultimi anni.
Nella lista Uniti per Accarino promeggia Federico de Filippis con 411 voti, davanti a Enrico Bastolla con 354 voti. Antonella Garofalo primeggia nella lista Avanti-PSI con 353 voti. Per il Movimento 5 Stelle la prima eletta è Pagano Elisabetta con 184 voti. La lista Cava è Domani vede il miglior risultato con i 194 voti di Luciano D’Amato.
La lista Cava Sia del candidato sindaco Canora sancisce le maggiori preferenze di voto (412) per Mena Avagliano. Fanalino di coda la lista di Armando Lamberti con il miglior risultato per Veneranda Bisogno che ha ottenuto 126 voti.
Nel caso in cui al ballottaggio dovesse vincere Raffaele Giordano, il nuovo Consiglio comunale di Cava de’ Tirreni potrebbe vedere in maggioranza, per Fratelli d’Italia, oltre allo stesso Giordano, anche Renato Cirielli, Gianpio De Rosa, Clelia Ferrara e Matilde Milite. Per Siamo Cavesi entrerebbero invece Vincenzo Lamberti, Vincenzo Passa, Benito Ventre e Donatella Lamberti, mentre Noi Moderati porterebbe in aula Umberto Ferrigno, Pasquale Senatore e Bernardina Russo. I due seggi di Forza Italia andrebbero invece a Francesco Della Rocca e Antonio Barbuti, mentre Le Frazioni al Centro riuscirebbe a eleggere il proprio fondatore Gennaro Vitale.
Tra i banchi dell’opposizione, oltre a Giancarlo Accarino, il Partito Democratico vedrebbe l’ingresso di Luca Narbone, Lorena Iuliano e Anna Padovano Sorrentino, mentre Uniti per Accarino eleggerebbe Federico De Filippis. Per la coalizione di Luigi Petrone entrerebbero in Consiglio Luigi Petrone stesso, Pasquale Salsano e Danilo Leo, mentre Eugenio Canora sarebbe l’unico eletto della lista Cava Sia.
Nel centro della cittadina metelliana, tradizionalmente di stampo progressista, Giordano è rimasto sempre in testa, seguito da Accarino, eccetto che in un paio di sezioni dove Canora ha prevalso sul candidato di centrosinistra.
Nelle frazioni non c’è stata storia. Giordano si è sempre confermato il più votato, eccetto in una sezione di Dupino dove è stato scavalcato da Petrone il quale, salvo poche eccezioni, ha prevalso su Accarino.
Un quadro chiaro e netto che conferma Giordano costante in tutte le sezioni, mantenendo sempre il vantaggio sugli avversari, mentre la sfida per il secondo posto ha raccontato una città divisa tra centro e frazioni. Se Accarino ha tenuto nel cuore urbano di Cava, Petrone ha costruito il sorpasso decisivo nelle frazioni, conquistando il pass per il ballottaggio.







