scritto da Redazione Ulisseonline - 11 Marzo 2026 08:04

Cava de’ Tirreni, ELEZIONI COMUNALI 2026 Conto alla rovescia: si entra nella fase decisiva

Tra scadenze imminenti, liste da completare e un centrosinistra ancora senza candidato, la città si avvicina alle elezioni con tre sfidanti già in campo e un Pd alle prese con un confronto interno sempre più teso

Le prossime elezioni comunali si avvicinano ogni giorno di più. Al 24 e il 25 maggio, i giorni in cui ci saranno le votazioni, mancano appena 74 giorni. Un tempo che sembra lungo, ma che nella dinamica di una campagna elettorale è già una fase decisiva: organizzazione, messaggi, squadra, presenza sul territorio.

E’ un tempo ancora più breve se si pensa che la presentazione ufficiale delle liste per le elezioni amministrative 2026 avverrà esclusivamente nella finestra di “cristallizzazione” prevista dalla normativa: venerdì 24 e sabato 25 aprile. Si tratta del passaggio formale che sancisce la nascita delle candidature e definisce in modo definitivo la competizione elettorale.

Gli orari di deposito presso la Segreteria comunale sono rigidamente stabiliti: venerdì 24 aprile dalle 8 alle 20, mentre sabato 25 aprile dalle 8 alle 12. Oltre questi limiti, non sarà possibile accettare alcuna documentazione. In pratica, appena 45 giorni.

Per i comuni sopra i 15.000 abitanti, come è il caso di Cava de’ Tirreni, la lista deve rispettare un criterio preciso: non può contenere più candidati del numero dei consiglieri da eleggere e non può scendere sotto i due terzi degli stessi. Nel caso di un comune tra 30.000 e 100.000 abitanti come la nostra città, il Consiglio comunale è composto da 24 consiglieri. La lista dovrà quindi includere almeno 16 candidati. Inoltre “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati complessivi”, a garanzia dell’equilibrio di genere.

Per la presentazione delle liste, la normativa prevede un numero di firme proporzionato alla popolazione. Nella fascia 40.001 – 100.000 abitanti, occorre un minimo di 200 e un massimo di 400 sottoscrizioni.

Al momento sono tre i candidati già scesi in campo. Presenti già da settimane sui social con video e contenuti dedicati, oltre che con i manifesti affissi in città.

Si tratta di Raffaele Giordano, civico alla guida della coalizione di centrodestra. Luigi Petrone, anche lui civico, che ripropone la sua candidatura dopo il buon risultato ottenuto alle ultime comunali. Ed Eugenio Canora, il più giovane, espressione di una sinistra dai contenuti particolarmente innovativi. Tutti e tre i candidati sono consiglieri comunali uscenti collocati all’opposizione.

All’appello manca ancora il candidato del centrosinistra. Forse proprio questa sera, dall’ennesimo incontro dei vertici cittadini del Partito Democratico, potrebbe arrivare la decisione definitiva. In corsa ci sono Giancarlo Accarino, già sostenuto dai partiti del campo largo, e Luigi Senatore, proposto dalla minoranza interna al Pd e da una variegata area civica.

Il ritardo nella scelta è dovuto al duro confronto tra le due anime del partito. Un braccio di ferro che da tempo alimenta il rischio di una scissione e, di conseguenza, di una possibile ulteriore candidatura autonoma.

Nelle prossime ore lo scontro interno al Pd dovrebbe comunque arrivare a un epilogo naturale: i tempi stringono e la decisione non può più essere rinviata. Non resta che attendere e raccontare gli sviluppi di quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria guerra dei Roses in casa democratica.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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