A dieci giorni dal voto, la competizione metelliana appare svuotata di energia e idee: candidati poco incisivi, programmi appassiti, social disastrosi e una città narcotizzata da undici anni di amministrazione Servalli. Unica nota di vivacità, la freschezza comunicativa di Eugenio Canora. Riuscirà la corsa finale a risvegliare elettori sempre più tentati dal mare?
Pubblicato il 13/05/2026





