Cava de’ Tirreni, Cirielli sul bilancio del Comune: “Servalli non sta agendo da buon padre di famiglia”

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“Sono note ai più le forti difficoltà economico-finanziarie che il nostro comune sta attraversando; sono oltre 40 milioni di euro di disavanzo che andrebbero recuperati per scongiurare il dissesto dell’ente. Fino a oggi, le uniche risposte concrete sono state gli aumenti indiscriminati di quasi tutti i tributi e le tariffe, mentre sul lato della spending review, a parte qualche intervento di facciata, nulla di concreto si è fatto”.

E’ quanto dichiara in una nota diffuso poca fa dal consigliere comunale di opposizione a Cava de’ Tirreni Italo Cirielli.

“Si era parlato, nel mese di dicembre -continua il consigliere di Fratelli d’Italia- di un’eventuale adesione del comune al cosiddetto “Piano di riequilibrio”, eppure, a parte qualche notizia accinta qua e là, arrivati a marzo dal Palazzo di città non trapelano informazioni ufficiali. Per chi non lo sapesse, il “Piano di riequilibrio”, giornalisticamente chiamato “predissesto”, è uno strumento previsto dal legislatore per permettere all’ente in forte disavanzo di spalmare quel disavanzo su più di 3 anni, a seconda della consistenza del disavanzo stesso”.

“L’alternativa ordinaria -spiega Cirielli- sarebbe quella di ripianare il disavanzo in tre anni, con circa 13 milioni all’anno. In pratica, un dissesto annunciato se non si interviene in tempi celeri”.

“È per questo motivo -fa sapere Cirielli- che, in qualità di presidente facente funzioni della II Commissione Permanente “Bilancio e Patrimonio”, viste le dimissioni dal ruolo del consigliere Leo – che pure si è dimesso per un immobilismo di questa amministrazione – ho fatto convocare una riunione della commissione per far relazionare l’assessore e il dirigente al ramo su quale sia lo stato dell’arte in merito al “Piano di riequilibro” e, in generale, sulla situazione economico-finanziaria dell’ente, e per fissare un calendario di riunioni che dovranno essere trasmesse anche al pubblico per permettere ai cittadini non solo di non pagare per la malamministrazione dei suoi governanti ma anche di conoscere effettivamente quale altre misure siano state messe in campo per risollevare l’ente da questa palude in cui è cascato”.

“Farò tutto quanto in mio potere, con il supporto dell’intera squadra di Fratelli d’Italia, per far sì che non siano in tanti a pagare gli errori di pochi”  conclude il consigliere di Fratelli d’Italia Italo Cirielli.

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