Cava, Cava de’ Tirreni, Cava SIA lascia liberi gli elettori: “Il nostro consenso non è merce di scambio”
Dopo una riunione interna, Cava SIA – Città in Comune chiarisce la propria posizione in vista del ballottaggio: nessun apparentamento, nessuna trattativa per incarichi, nessuna indicazione di voto. Il movimento rivendica l’autonomia del progetto civico e afferma che la libertà degli elettori è un valore da tutelare
Nella giornata di ieri i componenti e gli attivisti di Cava SIA – Città in Comune si sono riuniti per definire la linea politica da assumere in vista del ballottaggio. Un passaggio atteso, soprattutto dopo il risultato ottenuto al primo turno da Eugenio Canora, che ha portato il movimento civico a un’affermazione significativa al debutto elettorale. Intorno alla città, intanto, si moltiplicano le voci su possibili accordi, trattative e apparentamenti, come spesso accade nelle ore che precedono la sfida finale tra i due candidati rimasti in corsa.
Il movimento ha però scelto di prendere una posizione netta, rivendicando la propria identità e la propria autonomia. Nel comunicato diffuso al termine della riunione, Cava SIA chiarisce che non parteciperà a nessun gioco di palazzo e che non è interessata a trattare incarichi, assessorati o altre forme di contropartita politica. Una scelta che viene presentata come coerente con la natura stessa del progetto: un movimento nato dal basso, sostenuto da cittadini che chiedevano una proposta nuova, libera e radicata nei problemi concreti della città.
Il risultato ottenuto al primo turno, spiegano, non è stato il frutto di apparati o di logiche di partito, ma di un voto libero, trasversale, autentico. Un consenso che ha raccolto sensibilità politiche diverse, unite non da ideologie ma dalla volontà di vedere una politica più seria, competente e credibile. Proprio per questo, sottolineano, nessuno può pensare di considerare quei voti come un pacchetto da spostare automaticamente da una parte all’altra. Quel consenso appartiene ai cittadini, e la libertà di scelta dei cittadini va rispettata fino in fondo.
Da qui la decisione: Cava SIA non darà indicazioni di voto e lascerà piena libertà ai propri elettori. Una scelta che il movimento definisce non come disimpegno, ma come un atto di rispetto democratico verso chi ha creduto nel progetto. La linea è chiara: nessuna pressione, nessuna indicazione, nessuna trattativa dell’ultima ora. Solo la libertà di scegliere.
Il movimento ribadisce inoltre che il proprio impegno non si esaurisce con il ballottaggio. Continuerà a lavorare sui temi del programma, a dialogare con tutti e a difendere la propria autonomia, considerata un valore fondante. La comunità costruita in queste settimane, spiegano, non può essere ridotta a un accordo di circostanza. È un percorso che ha radici profonde e che guarda oltre la contingenza elettorale.
Per Cava SIA, il voto non rappresenta un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. “È un percorso. È una comunità. È una visione per Cava de’ Tirreni. E questo percorso, oggi, non finisce. Comincia.”







