Cava, anche Rifondazione Comunista boccia l’intitolazione alle vittime delle foibe

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“Sulla procedura della intitolazione dei giardini situati fra la Stazione ferroviaria ed il trincerone di Cava dei Tirreni il partito della Rifondazione Comunista fa presente che, il giorno del ricordo ha un suo significato quando ricorda tutte le vittime di violenze, odio, vendetta di un regime dispotico che nell’aprile del 1941 invadeva la Jugoslavia”.

Anche Rifondazione Comunista interviene sull’intitolazione del giardino nei pressi della stazione alle vittime delle foibe.

“L’occupazione nazifascista di quelle terre -continua il comunicato di Rifondazione- fu pulizia etnica, eccidi, campi di concentramento. Il governo fascista così si esprimeva nei confronti delle popolazioni slave:” …di fronte ad una razza come la slava, inferiore e Barbara non si deve seguire la politica dello zuccherino ma quella del bastone. Credo che si possano facilmente sacrificare 500.mila slavi barbari…” (Cit. Mussolini). L’occupazione nazifascista della Jugoslavia costò la vita ad un milione e mezzo di persone. Parlare di foibe decontestualizzandole da un preciso riferimento storico e territoriale vuol dire solo fare revisionismo falsando così la storia”.

“La giornata del 10 febbraio -conclude il comunicato del Circolo cavese di Rifondazione Comunista Francesco Gagliardi- istituita dallo stato dovrebbe portare ad una riflessione complessiva di quella che fu la tragedia della guerra nazifascista. La guerra come mezzo di conquista imperialista e prevaricatoria, non appartiene alla nostra cultura. L’articolo 11 della nostra Costituzione nata dalla Resistenza è valore fondamentale della nostra democrazia. Il ricordo va inteso nella verità della storia, come significato di pace tra i popoli”.

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