Capri, ritornano in mare 7 esemplari di Caretta caretta al largo di Punta Carena

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Grande giornata per la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, impegnata nella liberazione di sette esemplari di tartaruga marina Caretta caretta. L’operazione, avvenuta a 2 miglia da Punta Carena, in prossimità delle acque di Capri, ha consentito il ritorno in mare di Belizzi, Maria Teresa, Melì, Mimì, Cocò, Lina e al primo contatto con il proprio habitat naturale per la tartaruga U6, nata in cattività.

Storie particolari che si intrecciano quelle delle piccole grandi tartarughe. Ultima in ordine di liberazione, U6 ha una storia commuovente e a lieto fine. Nata nell’ottobre del 2014 e adottata dagli esperti della SZN, la tartaruga senza nome appartiene ad una nidificazione proveniente da Pizzo, segnalata dal Professor Antonio Mingozzi dell’Università della Calabria. Una nascita monitorata ma tortuosa quella della piccola. I suoi primi mesi di vita si rivelarono per niente facili. Infatti, le immagini diagnostiche, realizzate presso il CIRV dal Direttore Leonardo Memomartino, evidenziarono la presenza di un ascesso polmonare importante.

La situazione sembrava essere compromessa a tal punto da rendersi necessario un intervento mirato. Viene operata nel 2015 presso la clinica chirurgica del dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università Federico II di Napoli dal Professor Francesco Lamagna e dal Medico Veterinario della SZN Andrea Affuso. U6 dopo anni di clinica e di terapie ha potuto finalmente ricominciare una nuova vita. Grazie alla dedizione e al lavoro degli esperti della Stazione Zologica Anton Dohrn, coordinarti dalla Dottoressa Sandra Hochscheid, Responsabile Centro Ricerche Tartarughe Marine SZN, si è compito, dunque, un vero e proprio miracolo.

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