Cava, sull’abbattimento degli alberi la denuncia dei Cinque Stelle: “Val più un albero finto o 44 alberi veri?”

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M5S: “Da qui a qualche giorno saranno abbattuti alberi secolari senza che l’Amministrazione comunale abbia un piano di piantumazione in sostituzione delle alberature da abbattere”

“Da quando è stato montato il “meraviglioso” albero di Natale che allieterà le feste di grandi e piccini (e soprattutto le tasche del fornitore) a Cava de’ Tirreni l’attenzione dei cittadini è rivolta esclusivamente ai commenti divertenti del nostro sindaco. Un albero di Natale dura il tempo delle festività”.

Principia così un comunicato stampa diffuso dal M5S di Cava de’ Tirreni.

“Nessun cittadino, a dire il vero tranne qualcuno -denuncia il comunicato pentastelalto- ha reagito in alcun modo alla notizia data dal dirigente del IV settore del Comune di Cava de’ Tirreni circa l’abbattimento di 44 alberi di grandi dimensioni. Da qui a qualche giorno alcuni dei simboli della Città di Cava de’ Tirreni, ovvero gli alberi secolari che sempre appaiono raffigurati in dipinti, foto e cartoline storiche – già dal 1800 – saranno abbattuti e la skyline della nostra Città muterà per sempre”.

“E’ ancora vivo in tutti i cavesi -prosegue il comunicato- il ricordo di quanto successo nel mese di febbraio appena trascorso, e non è nostra intenzione sminuire quanto è accaduto. Purtuttavia, la riflessione da fare riguarda il fatto che la caduta di un albero, perdipiù secolare, non è mai improvvisa; certamente le concause del cedimento di alberi ad alto fusto vanno ricercate nell’incuria del bene comune e/o nella scarsa manutenzione. Ovviamente, nel caso di specie sarà la magistratura ad accertare i fatti ed a punire i responsabili”.

“Ciò che oggi ci preme evidenziare -affermano i pentastellati metelliani- è che il patrimonio arboreo del Comune di Cava de’ Tirreni non può essere in eterno affidato ad esperti esterni, né può essere lasciata libertà di gestione nella potatura di esemplari arborei che da sempre sono sottoposti a vincolo paesaggistico. Da decenni oramai esiste questo problema ci sono strade e vie con alberi monchi, oppure lasciati le basi a marcire senza aver predisposto un reimpianto, vedi Corso Mazzini, Viale degli Aceri, Corso Marconi giusto per restare a centro”.

“Un’amministrazione lungimirante -denunciano i cinquestelle- dovrebbe predisporre parallelamente alla manutenzione, anche un piano di piantumazione in sostituzione delle alberature da abbattere chiedendo (ovviamente) ai vivai forestali regionali le essenze arboree da reimpiantare. Sempre un’amministrazione degna di tale nome, piuttosto che prevedere un premio di risultato al Funzionario del Verde Pubblico per gli obiettivi raggiunti, sarebbe il caso che guardasse preliminarmente agli obiettivi posti e ai risultati raggiunti”.

“Assordante -lamentano i pentastellati- il silenzio delle Associazioni cittadine sensibili al Verde Pubblico – una tra tutte la sezione Legambiente Cava – che ancora una volta non si esprimono”.

“I cittadini cavesi -concludono di cinquestelle- ancora si illudono di vivere nella “Piccola Svizzera” ma con la conferma di questa amministrazione, pura prosecuzione di quelle precedenti, sono complici della deriva di una città che lentamente perde i suoi pezzi da anni, sono complici di interessi di potere che lentamente stanno mangiando ed incancrenendo questa città. Cari concittadini sappiate che in natura non ci sono né ricompense né punizioni: ci sono conseguenze, che pagheranno i nostri figli e nipoti”.

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