Istat, in crescita ad agosto la fiducia di imprese e consumatori

0
72

Le stime Istat indicano ad agosto una crescita dell’indice di fiducia delle imprese da 77 a 80,8,  mentre quello dei consumatori sale da 100,1 a 100,8. Nei servizi di mercato e nel commercio al dettaglio l’indicatore passa rispettivamente da 66 a 74,7 e da 86,7 a 94.

Si tratta, sottolinea l’Istituto di statistica, del terzo aumento consecutivo, “diffuso a tutti i settori e  marcato per i servizi, mentre è più contenuto per l’industria”. Tuttavia, “gli indicatori del clima di fiducia  delle imprese rimangono ancora distanti dai livelli precedenti l’emergenza sanitaria, in particolare nei servizi di mercato.

L’indice di fiducia dei consumatori è in aumento dopo il lieve deterioramento registrato nel mese di luglio 2020. La crescita è trainata dal deciso miglioramento delle aspettative sulla  situazione economica del paese e sulla disoccupazione”.

Tra le componenti del clima di fiducia  dei consumatori, il clima economico registra l’aumento più marcato passando da 85,9 a 90,1. Anche il clima  corrente e futuro migliorano, passando rispettivamente da 97,3  a 98,1 e da 104,3 a 105,3; solo la componente personale  diminuisce lievemente (da 105,2 a 104,9). Con riferimento alle imprese, le stime evidenziano un  aumento della fiducia diffuso a tutti i settori seppur con intensità diverse. In particolare, nell’industria l’indice di  fiducia del settore manifatturiero sale da 85,3 a 86,1 e nelle costruzioni aumenta da 129,7 a 132,6.

Per il comparto dei servizi, si evidenzia una dinamica positiva decisamente più marcata: nei servizi di mercato l’indice sale da 66 a 74,7 e nel commercio al dettaglio aumenta da 86,7 a 94. Nei servizi di mercato migliorano sia i giudizi sugli  ordini sia quelli sull’andamento degli affari; si registra,  tuttavia, un peggioramento delle attese sugli ordini. Nel commercio al dettaglio migliorano tutte le componenti dell’indice. A livello di circuito distributivo, la fiducia  aumenta marcatamente nella grande distribuzione mentre nella distribuzione tradizionale l’incremento è più contenuto. (fonte Confcommercio)

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.