scritto da Sofia Celestino - 27 Luglio 2026 16:42

#SalLetFestivalPerMe, la memoria che resta

Un mese dopo il Salerno Letteratura 2026, il racconto di chi lo ha vissuto conferma un sentimento condiviso: comunità, incontri, emozioni che durano più del festival. Voci diverse per un’unica certezza: la cultura, quando è autentica, lascia tracce che continuano a camminare con noi

#SalLetFestivalPerMe ma soprattutto secondo loro

È passato un mese abbondante e cosa resta dell’esperienza di SalernoLetteraturaFestival2026? A me la conferma che i libri scelti sono stati frutto di eventi molto interessanti e non hanno tradito nella lettura, fino ad ora. Che Salerno ha bisogno di eventi che ci permettono di prendere possesso dei suoi spazi, come ha confermato la rassegna Il Gioco Serio del Teatro a cura di ScenaTeatro, nel mese di luglio ha fatto sold-out tutte le sere all’Arco Catalano e anche nella stessa giornata quando vi erano più spettacoli programmati. Come sarà confermato dalla 41ma edizione del BarbutiSalerno Festival2026. Però essendo io molto di parte ho deciso di chiedere a chi ha vissuto il SalernoLetteraturaFestival cosa è rimasto loro, e di seguito alcune considerazioni che mi hanno confermato essere parte di un comune sentire.

Antonia Autuori, Presidente della Fondazione della Comunità Salernitana Ets, Amministratore Delegato della Michele Autuori Srl, attiva sempre in prima persona nel sociale, per il territorio, per la risorsa mare. Amica di SalLetFestival dalle sue origini, anche quest’anno hai presentato o introdotto libri in linea con il tuo sentire. Mi racconteresti un aneddoto della tua esperienza di SalernoLetteraturaFestival 2026? Un momento, una emozione, un particolare che stai portando con te di questo evento svoltosi quest’ anno?

Quest’anno sono riuscita a ritagliare un po più di tempo per il festival e ne sono stata   particolarmente felice, perché vivere l’atmosfera particolare del nostro centro storico che si crea nella settimana di SL è veramente una gioia😄 certo c’è un po di frustrazione per non poter seguire tutto quello che interessa. L’emozione più grande è stata confrontarsi con Adriana Parrella l’autrice di ‘Dal punto in cui il sentiero scompare’ una persona speciale pe la sua esperienza si vita che ha voluto riportare nel libro che ho avuto il piacere di presentare.

La Clo, proprietaria della libreria indipendente Libramente, sei fra le presenze dei librai di Salerno Letteratura e quest’anno anche un panino dei #paninilettarari dell’Osteria Canali. Io ti ho visto, come i tuoi colleghi, correre con trolley e libri in mano da un luogo all’altro del festival e sempre con un sorriso. Mi racconteresti un aneddoto della tua esperienza di SalernoLetteraturaFestival 2026? Un momento, una emozione, un particolare che stai portando con te di questo evento svoltosi quest’ anno?

Devo scegliere un solo ricordo? In realtà ne porto via tantissimi, il festival è una maratona: il caldo, i trolley pieni di libri da spostare da una parte all’altra della città, le giornate infinite ma è anche, senza dubbio, la settimana più bella dell’anno a Salerno per chi ama i libri. La cosa che mi emoziona di più sono gli incontri. Gli abbracci dei lettori affezionati, quelli che passano ogni giorno in libreria, ma soprattutto quelli che arrivano da lontano. Persone che hanno conosciuto Libramente attraverso i social e scelgono di venire a Salerno proprio durante il festival. Quando si presentano al banchetto con una bottiglietta d’acqua, un caffè o anche solo con un sorriso e parole piene di affetto per la libreria, per i gruppi di lettura, per gli eventi e per il lavoro che faccio ogni giorno, capisco che tutto l’impegno viene ripagato. Sono gesti semplici, ma hanno un valore enorme. Alla fine della settimana torno a casa stanca, sì, ma con il cuore pieno. È un concentrato di emozioni positive che mi accompagna per tutto l’anno, fino al momento in cui ricomincia il conto alla rovescia per il prossimo Salerno Letteratura Festival. Il Festival ti dà la possibilità concreta di entrare in rapporto con gli autori e si apre al confronto e questa è’ una cosa veramente impagabile!

Piera Carlomagno, scrittrice, giornalista, direttrice artistica del SalerNoir Festival. Presente dalla prima edizione di Salerno Letteratura, negli anni hai condotto eventi, hai presentato i tuoi libri, hai intervistato tanti autori. Mi racconteresti un aneddoto della tua esperienza di SalernoLetteraturaFestival 2026? Un momento, una emozione, un particolare che stai portando con te di questo evento.

Merito di un grande festival letterario è anche mettere a proprio agio tutti i partecipanti. In questa edizione ho presentato solo due autori, entrambi scrittori di genere crime, ma il cui lavoro mi era del tutto sconosciuto. Victor del Arbol è un autore spagnolo ed ex poliziotto, il cui romanzo, proposto dalla direzione del Salerno Letteratura, è molto duro, con un’attenzione ad aspetti che nella letteratura crime italiana si stanno un po’ perdendo di vista. Ho amato molto il suo romanzo, ma, ripeto, era la prima volta che leggevo un suo libro. Si può dire che ci siamo conosciuti quando eravamo già sul palcoscenico e l’intesa è stata tale che abbiamo riso molto durante la presentazione, soprattutto perchè lui capiva perfettamente il mio italiano, mentre io non capivo una parola del suo spagnolo e aspettavo sempre la traduzione, ma lui mi guardava come se io dovessi sapere già tutto prima. Anche con Orso Tosco, italianissimo vincitore di un recente premio Scerbanenco, c’è stata un’intesa immediata. Mi ha fatto la più bella dedica al libro – da autrice a mia volta lo so – ha scritto che è sempre bello trovare un lettore che “ha capito ogni singola riga del romanzo”.

Simone De Rosa, store manager Feltrinelli Salerno, tu sei fra le presenze dei librai della prima ora di Salerno Letteratura e quest’anno anche il panino top dei #paninilettarari dell’Osteria Canali. Avrai visto e ascoltato negli anni tanti episodi. Mi racconteresti un aneddoto della tua esperienza di SalernoLetteraturaFestival 2026? Un momento, una emozione, un particolare che stai portando con te di questo evento svoltosi quest’ anno?

Una cosa bella da segnalare e che avviene dietro le quinte è la solidarietà e la collaborazione di tutte le librerie salernitane per la riuscita dell’evento. Normalmente siamo competitor ma nei giorni del festival siamo una unica comunità di librai.

Le parole di Simone De Rosa danno la giusta chiusa a quello che il Festival permette: essere una Comunità. Alla 15ma edizione che si svolgerà dal 12 al 19 Giugno 2027.

A presto.

#SalernoLetteraturaFestival

#SalernoLetteraturaFestivalPerMe

Nata a Salerno nell’agosto del 1970, impiegata e cultrice di letteratura. Dopo un periodo lavorativo trascorso a Milano rientro nella mia città, e dei 50 scatoloni del trasloco, 42 erano composti da libri. La lettura mi accompagna da sempre, la scrittura da pochi anni, tranne qualche articolo o recensione di libri già dal liceo. Diversi i libri presentati e presenza anche al Premio Com&Te.

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